Il sindaco: «Chi ha visto denunci»

1 Settembre 2020

Menna: «Gente senza scrupoli mette a rischio la vita dei cittadini»

VASTO. Dalla riviera di contrada San Tommaso alla spiaggia di Libertini. Da contrada Selvotta a Punta Penna. Vasto brucia per colpa di piromani criminali, non solo a causa del clima. «È gente senza scrupolo che distrugge il nostro patrimonio più importante mettendo a rischio la vita dei cittadini e di chi combatte gli incendi». Queste le parole del sindaco di Vasto, Francesco Menna, all’indomani di una domenica drammatica. Gli incendi hanno distrutto uno degli angoli più belli d’Abruzzo.
«Se certamente l’estendersi delle fiamme è stato favorito dal clima anomalo», sottolinea Menna, «resta il fatto che è stata proprio l’azione dei piromani, a dare l’input all’inferno. Servirebbero pene severissime e l’obbligo a ricostruire tutto», sbotta Menna, davanti al panorama devastante. In città invocano tutti un’attività di prevenzione più puntuale, che riesca a bloccare sul nascere l’azione dei piromani, anche con ronde di pattugliamento o, addirittura, un’attività di intelligence messa in campo dall’autorità giudiziaria attraverso le forze dell’ordine.
Intanto il sindaco lancia un appello. «Gli incendi appiccati di proposito non possono restare impuniti», dice Francesco Menna. «Invito per questo residenti e turisti, chiunque abbia notato domenica presenze o comportamenti sciagurati o sospetti a riferire tutto alle forze dell’ordine o al sottoscritto. Garantisco che sarà tutelato l’anonimato di chi deciderà di collaborare. È importante risalire al responsabile di un gesto che avrebbe potuto provocare l’apocalisse a Punta Penna».
«Devo ringraziare i vigili del fuoco e la protezione civile», conclude Menna, «ma anche tutte le forze dell’ordine e i cittadini che volontariamente hanno dato una mano a soffocare il fuoco evitando alle fiamme di raggiungere le attività industriali e il villaggio di Punta Penna». (p.c.)