Il sindaco: con noi tasse più basse
Si pagherà tra pochi giorni, la giunta comunale pubblicizza gli sgravi fiscali
CHIETI. “Spendi meno, spendi zero.” È lo slogan lanciato dall’amministrazione comunale per pubblicizzare gli sgravi previsti sulle imposte comunali prossime alla scadenza. «Questa è l’unica amministrazione degli ultimi venti anni», afferma il sindaco Umberto Di Primio, «che ha ridotto concretamente le tasse». Concetto ribadito ieri da una buona fetta di esponenti della giunta comunale oltre che dai vertici della Teate servizi rappresentata, per l’occasione, dal presidente Valerio Visini e dal direttore Luciano Iezzi. Tutti intenti ad illustrare le agevolazioni e le esenzioni applicate sulle tasse comunali. Che, quest’anno, sono state inglobate nell’Imposta unica comunale (Iuc). Dove sono comprese la Tari, la nuova tassa sulla nettezza urbana, la Tasi, l’imposta sui servizi indivisibili e l’Imu.
Il 16 ottobre scade la prima rata della Tasi, tassa auto liquidante attraverso il tradizionale modello F24, mentre le scadenze della Tari sono il 31 ottobre, il 30 novembre e il 31 gennaio. La seconda rata dell’Imu sulla seconda casa, invece, dovrà essere pagata il 16 dicembre. Una manovra fiscale che, secondo i calcoli del Comune, dovrà fruttare 14,7 milioni di euro per l’Imu, 9,5 milioni di euro per la Tari e 3,5 milioni per la Tasi. Nei bollettini che stanno per essere recapitati dalla Teate servizi agli oltre 27 mila utenti cittadini si troverà anche un vademecum che, in maniera sintetica, enuncia gli sconti previsti dal Comune sulle tasse comunali. «Privilegeremo le famiglie e il sociale, le aziende che vogliono tornare ad investire in città e», annuncia il sindaco, «alcune aree disagiate dal punto di vista ambientale».
Entrando nel merito dei numeri, la Tasi la pagheranno soltanto i proprietari degli immobili in cui si è residenti mentre l’imposta sui rifiuti, ovvero la Tari, avrà, in media, costi inferiori fino al 20% rispetto alla vecchia Tares. Non pagheranno la Tari, poi, chi percepisce una pensione sociale e le nuove attività commerciali aperte sul territorio comunale ad esclusione dei locali che trovano posto nei centri commerciali. Non ci saranno, infine, costi aggiuntivi per chi pagherà in ritardo.
«Come se non bastasse», spiega Roberto Melideo, assessore al bilancio, «sono stati bloccati i costi dei servizi a domanda individuale. Le rette degli asili nido, ad esempio, sono tra le più basse d’Italia».
Jari Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

