Il sindaco D’Angelo cerca il terzo mandato

10 Maggio 2024

CASTEL FRENTANO. Sarà sfida a due nelle amministrative dell’8 e 9 giugno. Da una parte Gabriele D’Angelo, sindaco uscente dal secondo mandato, e dall’altra Mario Verratti, per due volte vicesindaco...

CASTEL FRENTANO. Sarà sfida a due nelle amministrative dell’8 e 9 giugno. Da una parte Gabriele D’Angelo, sindaco uscente dal secondo mandato, e dall’altra Mario Verratti, per due volte vicesindaco proprio di D’Angelo. «Che cosa mi spinge a continuare? La consapevolezza di mettere a disposizione della nostra comunità, che ho guidato per dieci anni», afferma D’Angelo, «un’esperienza maturata sul campo e una visione imprenditoriale dell’amministrare fatta di concretezza e non visioni, progetti fattibili e realizzabili, non cattedrali nel deserto, l’orgoglio di rappresentare una comunità che ha tutte le potenzialità per volare alto e potrà farlo solo con una squadra di donne e uomini che mette in campo competenze consolidate e nuove energie».
D’Angelo, 55 anni, imprenditore, ha le idee chiare: «La partita dei prossimi cinque anni si giocherà sulla capacità di garantire una politica al servizio della persona, capace di investire sui giovani e sulla vicinanza alle persone più fragili. Si punterà a promuovere il patrimonio artistico e culturale del nostro territorio, valorizzare le sue risorse ambientali, culturali, enogastronomiche con particolare riguardo al suo dolce topico “il bocconotto castellino”».
I candidati consiglieri sono Vincenzo Giordano, Vincenzo Bucci, Emilio Nasuti, Matteo Silverio, Giuseppe Sciascia, Giuseppe Giannuzzo, Antonella Massimini, Giovanna Silvestri, Amalia Di Nardo, Benedetta Giancristofaro, Sabrina Di Battista e Paola Serenelli. «Una squadra», dice D’Angelo, «che mi entusiasma, ricchissima di passione e voglia di realizzare e dare risposte al nostro paese, rinnovata per più dell’80%, al suo interno c’è una fusione perfetta di esperienze, competenze, entusiasmi, tenacia e visione del futuro. Con questa squadra ho ritrovato l’entusiasmo consapevole di avere con me donne e uomini che lavoreranno all’unisono per fare bene, senza alcuna appartenenza a casacche o logiche di partito come purtroppo mi è capitato in questi ultimi cinque anni. Nel programma», conclude, «ognuno potrà trovare una risposta concreta ai problemi della quotidianità ma allo stesso tempo con grandi e importanti progetti».
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