Il sindaco Dal Pozzo «Era molto legato a Guardiagrele»
GUARDIAGRELE. Il sindaco Simone Dal Pozzo, con una lettera inviata a Papa Francesco, ha esternato il segno di vicinanza della comunità guardiese alla Chiesa e alla diocesi di Chieti, per la scomparsa...
GUARDIAGRELE. Il sindaco Simone Dal Pozzo, con una lettera inviata a Papa Francesco, ha esternato il segno di vicinanza della comunità guardiese alla Chiesa e alla diocesi di Chieti, per la scomparsa del cardinale Loris Capovilla. L’instancabile segretario di Papa Giovanni XXIII, negli anni successivi al Concilio Vaticano II, ebbe intensi rapporti con Guardiagreòe «Egli», ricorda Dal Pozzo, «visitò la nostra cittadina e vi inviò il parroco don Domenico Grossi. Nelle relazioni che manteneva in quegli anni con i guardiesi, ha sempre avuto parole di affetto per la comunità che rappresento e che oggi avverte, soprattutto nel cuore di chi visse più intensamente quegli anni, il senso di un comprensibile “smarrimento”». Dal Pozzo ricorda inoltre di aver recentemente visitato in due occasioni il cardinale scomparso. «Il 31 ottobre 2015, in una dedica fatta alla nostra cittadina nel libro “Lettere da Sotto il Monte” di Giovanni XXIII», aggiunge Dal Pozzo, «scriveva: “Agli amici della cara Guardiagrele, con amore”. Capovilla», conclude il primo cittadino, «fu l’ispiratore del monumento realizzato alla Villa in ricordo del maresciallo dei carabinieri Camillo Neviani che il 4 febbraio del 1942 si adoperò per far celebrare a Guardiagrele dal rabbino Elio Toaff un matrimonio tra due ebrei, Maria Luisa Moldawer, autrice del libro “Internata n.6 “, primo diario sulla vita di un campo di concentramento, e Samuele Eisenstein, diventato uno dei più grandi psicanilisti degli Usa». (g.i.)

