Il sindaco denuncia: minacciato sui social

Messaggio intimidatorio su Facebook dopo una serie di ingiurie: «Domattina ti vengo a trovare». E Ferrara presenta querela
CHIETI. «Domattina a mezzogiorno ti vengo a trovare. Sindaco di sto c…». La minaccia, al culmine di una serie di ingiurie e volgarità, piomba all’improvviso mercoledì pomeriggio sulla chat di Facebook del sindaco Diego Ferrara. Parole inquietanti che innescano una reazione immediata. Ieri mattina, a distanza di poche ore, il primo cittadino presenta una denuncia in questura per l’intimidazione ricevuta su Messenger: «Chiedo la punizione del colpevole per i reati commessi nei miei confronti», afferma davanti agli agenti. In corrispondenza dell’orario indicato nel messaggio, i poliziotti della Digos presidiano la sede comunale di corso Marrucino, ma non vengono notate persone sospette, né movimenti strani.
LA CONVERSAZIONE
Due giorni fa, alle 17.58, il sindaco ha cominciato una conversazione con lo sconosciuto. «Ha iniziato con un messaggio apparentemente innocuo», ripercorre Ferrara, «nel quale si lamentava del ritardo di consegna delle fatture della Tari e che, per tale motivo, non le avrebbe pagate, affermando questo in modo volgare». In effetti, a metà febbraio, nelle case dei teatini sono arrivati 23.500 avvisi – per la riscossione della tassa dei rifiuti – già scaduti il 31 dicembre 2022. Il tema ha animato la discussione politica, con il sindaco che è intervenuto rassicurando i cittadini sulla possibilità di rateizzare gli importi, senza pagare alcuna mora. «Allo sconosciuto», prosegue il sindaco, «ho risposto che era libero di fare quello che voleva, ma, al tempo stesso, l’ho invitato ad adottare un linguaggio civile e privo di volgarità se voleva continuare a dialogare con me, altrimenti l’avrei bloccato. Ciononostante, il mio interlocutore ha proseguito con una serie di improperi, ingiurie e altre volgarità rivolte alla mia persona e alla mia funzione istituzionale di sindaco della città di Chieti, fino ad arrivare a scrivere le testuali parole: “Domattina a mezzogiorno ti vengo a trovare… sindaco di sto c…”. A quest’ultimo messaggio intimidatorio, contenente una velata minaccia, non ho più risposto».
LE INDAGINI
Ieri mattina, prima delle nove, il sindaco è entrato in Comune accompagnato da due agenti della Digos. A distanza di un’ora, Ferrara ha lasciato la sede dell’ex Banca d’Italia e ha raggiunto gli uffici della polizia di Stato in piazza Garibaldi, all’interno della caserma Spinucci: qui ha formalizzato la querela, allegando gli screenshot contenenti i messaggi. Ora le indagini puntano a identificare l’autore dell’intimidazione: il profilo Facebook dal quale è partita ha un nome e un cognome, ma non è da escludere che si tratti di un fake.
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