Il sindaco dice no all’impianto gpl «Ma da lui vogliamo atti concreti»

Ortona, fa discutere la posizione contraria di D’Ottavio al maxi deposito di gas previsto al porto I contrari alla struttura: «Ma bocciare oggi l’autorizzazione potrebbe non bastare a bloccare l’iter»
ORTONA. La città è quella di San Tommaso. E San Tommaso se non vede non crede. Scomodare i santi per questi temi probabilmente è inopportuno, ma le celebri parole dell’apostolo riportate nel vangelo di Giovanni ben aiutano a rendere l’idea del pensiero diffuso a Ortona in merito alla presa di posizione del sindaco, Vincenzo D’Ottavio, sulla questione del deposito gpl. Inevitabili le reazioni alle dichiarazioni del primo cittadino, che si è definitivamente schierato contro l’impianto della Seastock srl, facendosi carico del volere di gran parte della cittadinanza.
La sensazione è che tra la popolazione ci sia sì soddisfazione per questa decisione, ma anche volontà di poter vedere che il primo cittadino dia seguito alle parole con atti concreti. D’altronde già nell’edizione del Centro di ieri avevamo riportato il commento del consigliere comunale di minoranza, Leo Castiglione, che, venuto a conoscenza della scelta di D’Ottavio, gli chiedeva di attivarsi ritirando la delibera del 2014 con la quale si è dato il via libera alla proposta della Seastock, di avviare tutte le procedure per la realizzazione dello stabilimento. Insomma le parole del sindaco distendono un po’ i rapporti di alta tensione con la cittadinanza, ma non riportano di certo un clima di serenità.
«Vorremmo capire come questa apparente contrarietà del sindaco al progetto possa concretizzarsi, anche perché il ritiro della delibera non sarebbe sufficiente a bloccare l’iter burocratico», commenta il coordinatore di Forza Italia, Simone Ciccotelli. «Con le tensioni che si sono create nel convegno di mercoledì è stata fatta una pessima figura di fronte a importanti esperti. Ma le responsabilità di quanto accaduto sono di D’Ottavio, poichè un incontro di questo tipo si doveva tenere più di due anni fa, prima di adottare una delibera del genere».
Anche il Comitato di Ortona, che si sta battendo contro la realizzazione del deposito, rimane cauto dopo le esternazioni del primo cittadino: «Era stato richiesto a gran voce da tutti un consiglio comunale straordinario sul gpl da tenersi alla Sala Eden, dove avrebbero potuto partecipare molte più persone. Ma questi, convocato per il 16 giugno, si terrà nell’aula delle adunanze consiliari, in cui per ragioni di spazio potranno assistere solo pochi cittadini. È questo un elemento in più che potrebbe indurci a pensare che il no del sindaco all’impianto sia pressochè di natura politica», sostengono dal comitato. «Ci piacerebbe che il suo parere contrario si manifestasse in maniera sostanziale».
L’attenzione resta alta: e ne è una testimonianza l’accordo firmato dal comitato con le forze politiche di minoranza, per collaborare mettendo in campo azioni incisive a difesa dei servizi e del territorio.
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