Il sindaco e il no ai migranti «In inverno qui solo disagi»

TORREBRUNA. Non ci stanno i residenti della contrada di Guardiabruna. Il centro di accoglienza per migranti non si deve fare. «Se necessario faremo una la marcia per dire no ai migranti», dicono....
TORREBRUNA. Non ci stanno i residenti della contrada di Guardiabruna. Il centro di accoglienza per migranti non si deve fare. «Se necessario faremo una la marcia per dire no ai migranti», dicono. Dopo il vicesindaco Franco Preta, che abita proprio a Guardiabruna, anche il sindaco Cristina Lella conferma il rifiuto dei residenti all’arrivo dei migranti in paese. Il sindaco è convinta che se il prefetto Antonio Corona - che non si è ancora espresso in proposito - vedesse la posizione in cui si trova l’immobile, sarebbe il primo a non ritenere la struttura adeguata ad ospitare migranti.
«La strada, quasi completamente in salita, in inverno non è percorribile. Ad inizio anno abbiamo faticato moltissimo per fornire viveri e medicine ai residenti. Come possono vivere dodici migranti in queste condizioni?», chiede il sindaco che ha elencato i motivi del no al centro d’accoglienza in una lettera al prefetto. «I migranti non accetterebbero di passare da una vita di disagi all’isolamento della montagna. Si ribellerebbero come hanno fatto altrove», dicono in paese.
I residenti di Guardiabruna, ma anche quelli delle altre contrade sono tutti d’accordo. Il paese intende difendersi e difendere anche gli immigrati. Le condizioni di vita disagiate a causa della viabilità disastrata e della difficoltà nell’accedere ai servizi sono motivi più che sufficienti per ripensare al progetto. «Non è razzismo, questo posso assicurarlo», dice il sindaco Lella.
La struttura che dovrebbe ospitare una dozzina di nordafricani appartiene a un privato originario di Guardabruna ma che abita a San Salvo. Quest’ultimo ha chiesto al Comune l’autorizzazione ad eseguire lavori di ristrutturazione e adeguamento di dello stabile. I lavori sono anche iniziati. «Tanto poi mica ci vive lui qui», dicono i residenti insistendo su un sopralluogo del prefetto. «Siamo pronti a fare qualsiasi tipo di manifestazione. Vengano pure le forze dell’ordine. Non possiamo assolutamente accettare questa decisione», ribadisce il vicesindaco Preta. (p.c.)
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