«Il sindaco evita il confronto sull’ospedale»

Guardiagrele. Caramanico a Dal Pozzo: il Santissima Immacolata non esiste più da febbraio 2016
GUARDIAGRELE. Sul tema ospedale, è botta e risposta tra il sindaco Simone Dal Pozzo e il consigliere comunale di opposizione Franco Caramanico. «Non capisco», osserva Caramanico, «le dichiarazioni del primo cittadino, quando in merito all’ospedale afferma che vanno respinti tutti i tentativi di strumentalizzare la vicenda. Probabilmente Dal Pozzo contesta il lavoro che, legittimamente, svolgo nelle mie funzioni di consigliere comunale e le diverse interpellanze presentate sull’ospedale, rimaste quasi tutte senza risposta».
Secondo Caramanico, capogruppo della lista “Insieme si può”, Dal Pozzo dovrebbe invece ricordare che il consiglio comunale è il massimo organo istituzionale del Comune ed è rappresentativo della collettività e ad esso spettano le funzioni di indirizzo e controllo politico amministrativo dell’ente locale. «Purtroppo», osserva Caramanico, «non è la prima volta che il sindaco anziché preoccuparsi delle sorti dell’ospedale, scredita qualsiasi iniziativa portata avanti dalle opposizioni e fa affermazioni che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti. Dal Pozzo», prosegue Caramanico, «afferma inoltre che nell’ospedale va una parte del policlinico, ma non dice con chiarezza che l’ospedale di Guardiagrele dal 19 febbraio 2016 non esiste più».
Caramanico ricorda poi che il primo cittadino sull’ospedale invoca una unità di posizione. «Però», sostiene Caramanico, «come è possibile farlo se si rifiuta di convocare il consiglio comunale, non partecipa alle stesse assemblee civiche e rifiuta qualsiasi confronto pubblico con me? La verità», continua Caramanico, «è che purtroppo abbiamo un’amministrazione comunale che, dopo l’insediamento del nuovo governo di centrosinistra in Abruzzo, non ha avuto mai il coraggio di difendere con forza e determinazione il nostro presidio, ma si è solo preoccupata di bloccare ogni mia iniziativa». Il consigliere comunale, evidenzia infine che, al di là di ogni considerazione, rimane un dato di fatto: i comuni di Atessa e Casoli si sono riuniti per rivendicare con delibere di consiglio il mantenimento di un “ospedale di zona disagiata”, a Guardiagrele invece, il sindaco definisce la richiesta di convocazione «un tentativo di strumentalizzazione. Un comportamento assurdo», conclude, «che mette in discussione il ruolo e il rapporto istituzionale tra primo cittadino e consiglio comunale».
Giovanni Iannamico
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