Il sindaco: il Comune si costituirà parte civile

23 Gennaio 2015

Lanci (Nuovo Senso Civico): circostanziati i nostri esposti, anche gli inquirenti ci hanno dato ragione

TREGLIO. «Mi costituirò parte civile e alla luce del sequestro proseguiremo con più forza la nostra battaglia in difesa della salute dei cittadini». È soddisfatto il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, dopo la notizia del sequestro preventivo del sansificio Vecere e della centrale a biomasse Gct Treglio, da sempre spine nel fianco delle amministrazioni comunali a partire dal 2011, dato l’enorme impatto sulla popolazione e le proteste che da sempre hanno riguardato il funzionamento dei due impianti.

«Sto ricevendo decine di telefonate», racconta il primo cittadino, «aspettavamo questa cosa da tempo. Siamo molto soddisfatti dell’operato della Procura ma sappiamo che questa faccenda non finisce qui. Come amministratore comunale continuerò a chiedere e a pretendere che la Regione, l'Arta e la Asl mi stiano vicino e voglio scoprire anche quali sono gli effetti sulla salute di questo tipo di impianti: da oggi in poi nulla sarà lasciato al caso».

«È partito tutto dai cittadini e da Nuovo Senso Civico», spiega Alessandro Lanci, presidente di Nsc che da sempre ha osteggiato il progetto della centrale a biomasse, «abbiamo fornito esposti dettagliati e sollevato dubbi circostanziati: i tecnici, la Finanza e la Procura attraverso un lavoro eccellente hanno dimostrato che avevamo ragione, che i nostri timori erano fondati. Non abbiamo mai chiesto un’indagine sanitaria o epidemiologica», precisa Lanci, «perché sappiamo che per le leggi che abbiamo in Italia è difficile da dimostrare il nesso di causalità tra un impianto a biomasse e gli effetti sulla salute umana. Non è stato possibile dimostrare questo aspetto nemmeno per l’Ilva di Taranto. Ma quello che è accaduto per Treglio, con il sequestro di due impianti già autorizzati, di cui uno in funzione da 25 anni, non ha precedenti non solo in Abruzzo, ma nemmeno in Italia. Quanto è accaduto è merito dei cittadini, di Nsc, della Procura e della Finanza: le amministrazioni locali non hanno mai collaborato. Adesso il nuovo sindaco di Treglio, con cui collaboriamo, ha tutte le carte per impedire una nuova autorizzazione».

«Non ci fermeremo», annuncia il Comitato civico spontaneo di Treglio, «stiamo concludendo una raccolta di oltre 700 firme che presenteremo alle autorità amministrative: su questa storia non è ancora detta l'ultima parola».

Daria De Laurentiis

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