Il sindaco Menna conferma: parte civile contro l’ex giunta

27 Ottobre 2017

VASTO . Il Comune sarà parte civile nel processo contro la ex giunta, la cui udienza è in programma il prossimo 7 novembre. A confermare che la volontà dell’attuale esecutivo è di rispettare la...

VASTO . Il Comune sarà parte civile nel processo contro la ex giunta, la cui udienza è in programma il prossimo 7 novembre. A confermare che la volontà dell’attuale esecutivo è di rispettare la decisione presa dall’assemblea civica il 24 luglio scorso è lo stesso sindaco Francesco Menna. «Non abbiamo nulla da nascondere», attacca il primo cittadino, «quella delibera è stata votata anche dalla maggioranza, quindi verrà rispettata con la costituzione di parte civile dell’ente. Daremo incarico all’avvocatura comunale nei prossimi giorni». Il fatto che la giunta non abbia ancora deliberato in tal senso aveva dato la stura, nei giorni scorsi, alle polemiche dell’opposizione consiliare. Alessandro D’Elisa, Davide D’Alessandro, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi, Francesco Prospero e Vincenzo Suriani hanno chiesto al sindaco di «riferire con urgenza in aula circa il rispetto di quanto deliberato e comunque prima dei termini di scadenza della costituzione di parte civile». Il processo è alle porte. Il 7 novembre dovranno comparire davanti ai giudici l’ex sindaco Luciano Lapenna e i componenti dell’allora esecutivo, Vincenzo Sputore, Nicola Tiberio, Anna Suriani, Marco Marra, Luigi Masciulli, Lina Marchesani e Gino Marcello (questi ultimi ancora in carica). Insieme a loro sono stati rinviati a giudizio Eustachio Frangione, responsabile dell’associazione Baschi azzurri, e l’amministratore delegato della Pulchra ambiente spa, Paola Vitelli. Il reato contestato all’ex giunta e a Frangione è abuso in atti d’ufficio e mancato rispetto delle norme in materia ambientale, mentre l’ad Vitelli deve rispondere del solo reato contravvenzionale. L’accusa per la ex giunta è di aver procurato un «ingiusto vantaggio patrimoniale» all’associazione Baschi azzurri Abruzzo, onlus con cui il precedente esecutivo stipulò nel 2014 una convenzione per il controllo e la bonifica delle discariche abusive presenti sul territorio. Attività che per la Procura non potevano essere delegate a volontari, ma che avrebbero dovuto essere svolte da ditte specializzate. (a.b.)