Il sindaco: «Pronti a collaborare»

18 Agosto 2023

Ferrara: sia data priorità agli aiuti economici per famiglie in difficoltà e disabili

CHIETI. «Come amministrazione comunale assicuriamo il massimo della collaborazione possibile alla Commissione individuata con decreto del Presidente della Repubblica». Il sindaco Diego Ferrara, appresa la notizia della commissione di liquidazione che dovrà gestire i conti del Comune, assicura massima collaborazione ai commissari nominati. «Li accoglieremo in Comune», continua Ferrara, «una volta esperiti tutti i passaggi formali con la prefettura. Il loro sarà un lavoro importante, perché dovranno gestire la massa economico-finanziaria ante 2023, al fine di chiudere la procedura di dissesto entro cinque anni e di restituire all’ente una nuova solidità». Nell’assicurare una totale sinergia, il sindaco raccomanda, però, anche massima attenzione al sociale: «Agiremo in totale sinergia perché il risanamento sia pieno», dice Ferrara, «mettendo i commissari al corrente delle cose fatte anche alla luce del piano di riequilibrio, dei provvedimenti adottati e in itinere e dell’attività che ci aspetta sia per quanto riguarda il bilancio stabilmente riequilibrato, che è di nostra competenza per programmare l’attività dell’amministrazione dal 2023 in poi, sia perché venga data priorità alle erogazioni ferme e dirette a famiglie e disabili: si tratta di assegni di cura, di rimborsi dei libri di testo e altre poste rimaste sospese in quanto fondi vincolati, che», conclude il sindaco, «comunque devono essere gestiti dall’organo straordinario». Il sindaco è preoccupato soprattutto per i pagamenti che riguardano il sociale, visto che la notizia della dichiarazione di dissesto ha già di per sé provocato allarme in città. Alcuni esercenti che vendono libri di testo, ad esempio, preoccupati per i ritardi con cui potevano arrivare i rimborsi da parte del Comune in dissesto, hanno chiesto alle famiglie una cauzione di 50 euro, somma che avrebbero ridato indietro al momento dell'arrivo dei fondi comunali.
D’altronde l’amministrazione del sindaco Ferrara aveva provato a evitare il dissesto, presentando un piano di predissesto che però non è stato omologato dalla Corte dei conti. L’organo contabile ha, infatti, ritenuto insufficiente la strategia del Comune per ripianare i debiti e ha decretato il dissesto. (a.i.)
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