«Il sindaco riduca la tassa sul turismo e quella sui rifiuti»

VASTO. «L’amministrazione comunale sospenda o abbatta l’imposta di soggiorno e riduca la tassa sui rifiuti per le attività commerciali costrette alla chiusura». L’opposizione consiliare torna all’att...
VASTO. «L’amministrazione comunale sospenda o abbatta l’imposta di soggiorno e riduca la tassa sui rifiuti per le attività commerciali costrette alla chiusura». L’opposizione consiliare torna all’attacco e chiede al Comune di sostenere il terziario tanto penalizzato dall’emergenza Covid, riducendo le tasse comunali. Lo fa all’indomani della replica del sindaco Francesco Menna, il quale ha ribadito per l’ennesima volta che durante il suo mandato amministrativo le tasse a Vasto non sono mai state aumentate e che la stessa imposta di soggiorno è rimasta invariata.
Lo spunto per una querelle che sembra destinata ad andare avanti ancora per diversi giorni è l’approvazione, da parte della giunta, del bilancio pluriennale 2021-2023. Insieme al documento contabile, che a breve dovrebbe approdare in consiglio comunale, è finita nel mirino delle minoranze anche l’imposta di soggiorno a carico dei turisti che scelgono Vasto per trascorrere le vacanze. Le tariffe vanno da un minimo di 1,50 euro al giorno ad un massimo di 2,50 euro, a seconda della tipologia della struttura ricettiva. La tassa non è dovuta nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, ottobre, novembre e dicembre. «Menna non risponde e usa filastrocche», rilanciano Vincenzo Suriani e Francesco Prospero, consiglieri di Fratelli d’Italia, «quando dice di non aver mai aumentato le tasse, tralascia di dire che non può farlo perché nella stragrande maggioranza dei casi le aliquote da lui scelte nel corso degli anni sono le più alte previste dalla legge, e quindi impossibili da aumentare. Invece di occuparsi della Regione o di quello che fanno i comuni governati dal centrodestra, il sindaco sospenda o abbatta l’imposta di soggiorno o riduca la tassa sui rifiuti per le attività commerciali costrette alla chiusura. Lo faccia per sostenere il terziario, lo faccia per attirare i turisti. Prenda sì esempio dagli altri comuni, ma da quelli virtuosi, come Fossacesia che ha abbattuto l’imposta sui rifiuti, o Monteodorisio che ha eliminato l’occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti. Rifletta, inoltre, su come è stata impegnata fino ad ora la tassa di soggiorno, che tra l’altro si è sempre rifiutato di rendicontare in consiglio comunale, e reciti il mea culpa», concludono Suriani e Prospero. (a.b.)
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