Il sindaco: scuole e rondò nel rione

Confronto giunta comunale-residenti sulle opere pubbliche
GUARDIAGRELE . Venerdì si è tenuto l’incontro tra amministrazione e residenti del quartiere Cappuccini per illustrare i progetti di nuove opere pubbliche.
«Siamo partiti praticamente da zero», ha sottolineato il sindaco Simone Dal Pozzo, «senza fondi e senza nessun progetto e, in poco più di quattro anni, abbiamo messo in campo il volto nuovo del quartiere, grazie ad un investimento che ammonta ad oltre 8 milioni di euro». Il primo cittadino ha quindi ricordato che da pochi giorni, grazie ad un progetto di 110mila euro, è stato aperto il cantiere per la realizzazione della tanto attesa rotatoria all'incrocio dell'ospedale ed è iniziata la riqualificazione di uno degli ingressi della città.
«La più importante partita sulla quale abbiamo puntato l' attenzione», ha sottolineato il sindaco, «è però quella che riguarda l'edilizia scolastica». Nei prossimi giorni sarà infatti firmato il contratto per l'esecuzione dei lavori di adeguamento sismico dell'ex micronido di via Anello e per il consolidamento della palestra della scuola media.
«Stiamo poi per andare in gara con i lavori della nuova scuola primaria dei Cappuccini per circa 1 milione e 400mila euro, che ci vede primi in graduatoria regionale e siamo in attesa che venga finanziata la realizzazione della nuova scuola media per un importo di 3 milioni e 900mila euro». «Al termine di questi lavori», ha aggiunto Dal Pozzo, «avremo un polo praticamente nuovo».
Il Sindaco ha poi aggiunto all’elenco delle opere l'efficientamento energetico della piscina e il nuovo progetto per la realizzazione del palazzetto dello sport, «per il quale», ha spiegato, «concorreremo al bando del credito sportivo. Parliamo di una spesa che si aggira sui 2 milioni di euro». Dal Pozzo ha quindi spiegato che l'amministrazione comunale per l'edilizia scolastica ha detto no ad altre soluzioni perché impegnative dal punto di vista economico.
«Il famoso campus propugnato dalla destra e oggetto di conversione da parte del gruppo consiliare di Franco Caramanico», ha concluso, «era semplicemente irrealizzabile, perché mai avremmo avuto accesso agli 11 milioni di euro necessari». (g.i.)
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