Il sindaco si taglia le indennità del 30%
SAN VITO. Pubblicata il 14 agosto la delibera che definisce i compensi mensili della giunta: il sindaco Emiliano Bozzelli percepirà 1.756,98 euro al mese lordi poiché ha scelto di rinunciare al 30%...
SAN VITO. Pubblicata il 14 agosto la delibera che definisce i compensi mensili della giunta: il sindaco Emiliano Bozzelli percepirà 1.756,98 euro al mese lordi poiché ha scelto di rinunciare al 30% della cifra massima consentita per legge di 2.509.98 euro. Vicesindaco e assessori percepiranno rispettivamente 972,61 e 847,12 euro al mese. Cifre lorde, a cui bisogna togliere tasse e tributi vari. Una scelta contestata, però, dalle opposizioni. «Ci aspettavamo un gesto di buona volontà, il taglio dei compensi», dicono i consiglieri di Viviamo San Vito, Enzo Altobelli e Guerriero Giannantonio, «in anni difficili per le casse dell’ente, anche poche migliaia di euro sono preziose. Pur riconoscendo che l’incarico svolto va retribuito ci aspettavamo cifre minori considerando che nei Comuni limitrofi, anche più grandi, gli assessori percepiscono indennità inferiori o simili». Il caso delle indennità, da adeguare alla legge Delrio del 2014, era stato sollevato nel consiglio del 31 luglio scorso. Il gruppo San Vito Bene Comune aveva spiegato che le riduzioni ci sarebbero state «tenendo fermo il punto che il lavoro svolto dall’amministratore deve essere retribuito per una giusta compensazione del tempo dedicato all’amministrazione del Comune e sottratto alle attività lavorative e professionali». A ridursi il compenso è stato solo il sindaco Bozzelli che spiega: «Il 30% tagliato verrà destinato al verde pubblico, ai parchi dei bambini che versano in condizioni difficili. Ad ogni modo i compensi sono lordi. Il nostro è un impegno quotidiano, sottratto anche alle attività professionali, perché ci ritroviamo a dover sbrogliare matasse lasciate in eredità dalla precedente amministrazione che richiedono ore e ore di lavoro. Non è detto poi che col passare del tempo non ci siano altre riduzioni». «Nonostante le pubbliche smentite e rassicurazioni», attacca Rosario Bucciarelli (Nuova Alleanza), «la giunta ha confermato di percepire il compenso massimo delle proprie indennità in un periodo in cui si chiedono tagli. A Lanciano si sono ridotti le indennità del 25% e un assessore prenderà poco più dei nostri, con la differenza che Lanciano è una città di oltre 35mila abitanti. Cifre che pesano sulle casse dell’ente e rese note il 14 agosto, quando molti sono distratti dalle vacanze. Svbc non ha neanche aspettato di convocare il consiglio comunale con all’ordine del giorno la riduzione del 50% delle indennità stabilite, come richiesto dal nostro gruppo con una mozione depositata in Comune il 3 agosto». (t.d.r.)

