Il sindaco si è dimesso: sono pronto per la Regione

26 Settembre 2018

Fossacesia, Di Giuseppantonio verso l’addio al Comune: «Me l’ha chiesto l’Udc» Il giallo della lettera: segreta per 10 giorni, poi un consigliere la mette su Facebook

FOSSACESIA. Si è dimesso da sindaco il 15 settembre scorso ma, per 10 giorni, a Fossacesia è rimasto un segreto. A svelare le dimissioni di Enrico Di Giuseppantonio è stato un consigliere di opposizione che ha pubblicato la lettera su Facebook. E il sindaco è stato costretto a confermare: «Sto valutando l’ipotesi di provare a candidarmi alle prossime elezioni regionali, come mi ha richiesto il mio partito». Il sindaco ha parlato delle sue dimissioni come di «un atto dovuto»: un modo per lasciarsi aperta la possibilità di candidarsi in Regione. Per Di Giuseppantonio, dopo l’elezione sfumata alla Camera dei deputati lo scorso 4 marzo, sarebbe la seconda candidatura in 7 mesi.
Fabrizio D’Amario è stato il primo a diffondere la notizia: «Dobbiamo amaramente constatare che il sindaco si è dimesso per candidarsi alla Regione il 15 settembre come dimostra la data del protocollo, senza proferir parola alcuna», ha detto il consigliere. Di Giuseppantonio non è l’unico sindaco della provincia a Chieti a essersi dimesso con l’obiettivo di candidarsi: anche i sindaci di Chieti, Umberto Di Primio, e di Francavilla, Antonio Luciani, l’hanno fatto, salvo informare subito i cittadini. «Per quale motivo», chiede D’Amario, «non si è ritenuto opportuno informare la cittadinanza all’atto delle dimissioni come è stato fatto da altri sindaci?».
Dopo la divulgazione della lettera, Di Giuseppantonio ha risposto pubblicando, sempre su Facebook, una lunga lettera ai cittadini in cui dice: «Il mio partito, l’Udc, e le forze moderate dell’area politica a cui appartengo, mi hanno chiesto di candidarmi alle prossime elezioni regionali». Ma il dado, spiega il sindaco, non è ancora tratto: «Prima di compiere qualunque passo, dovrò riflettere attentamente sul da farsi per poter adottare la scelta più giusta per me, per il partito, ma soprattutto per tutti coloro che mi hanno dato fiducia. Purtroppo, però, la norma mi ha costretto comunque a dimettermi». Il sindaco parla di «un atto dovuto»: «La legge regionale impone ai sindaci dei Comuni superiori ai 5.000 abitanti di dimettersi per poter poi candidarsi alle elezioni regionali e questo lo ritengo profondamente ingiusto e iniquo verso i sindaci stessi poiché sono quotidianamente in trincea».
Poco dopo, Di Giuseppantonio ha diffuso anche una nota alla stampa: «Fino al 5 ottobre continuerò a esercitare le mie funzioni. Fossacesia per me conta più d’ogni altra cosa», aggiunge il sindaco, «in questo periodo proseguirò con la stessa intensità di sempre ad assicurare la mia presenza in Comune. Rifletterò al contempo sulla richiesta che mi è giunta espressamente dal mio partito e dalle forze di centro destra per sostenere attivamente lo schieramento. Una candidatura che tiene in considerazione proprio le esperienze di amministratore, maturate in questi anni come sindaco e presidente della Provincia di Chieti».(red.ch.)