Il sindaco: Turchino premiato dal Fai è la nostra bellezza

8 Febbraio 2019

SAN VITO CHIETINO. Primo nella classifica regionale, 5° in quella nazionale per i luoghi d’acqua da salvare e 14° nella classifica generale della nona edizione del censimento dei luoghi italiani da...

SAN VITO CHIETINO. Primo nella classifica regionale, 5° in quella nazionale per i luoghi d’acqua da salvare e 14° nella classifica generale della nona edizione del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, organizzata dal Fai (Fondo ambiente italiano): è il trabocco Turchino, simbolo di San Vito, della costa dei trabocchi e dell’Abruzzo. La macchina pescatoria cantata da D’Annunzio nel trionfo della morte ha ricevuto 20.077 voti, staccando nettamente gli altri luoghi del cuore abruzzesi come la chiesa di San Panfilo (Villagrande di Tornimparte con 6.486 voti), la chiesa di Santa Maria in Valleverde, (Celano 4.911 voti), l’area archeologica delle terme romane (Vasto 2.879 voti) e il Torrione del castello (Spoltore 2.219 voti). «È un risultato che ci rende orgogliosi», commenta il sindaco Emiliano Bozzelli, «ovviamente sarebbe stato bello rientrare nelle prime tre posizioni perché ci sono dei fondi consistenti per la manutenzione, ma possiamo rientrare ancora in alcuni finanziamenti. I luoghi che ricevevano almeno duemila voti possono presentare una richiesta per un intervento da parte di Fai e Intesa Sanpaolo. Il nostro progetto di manutenzione e valorizzazione del trabocco ha ancora delle possibilità di essere realizzato. Il trabocco, molto proteso in mare, ha bisogno di molta cura e manutenzione (mancate negli anni tanto che nel 2014 è crollato in mare, ndc) ma hanno bisogno di valorizzazione anche la spiaggia e il clivo tra la spiaggia e la strada sovrastante, che costituisce la via d’ingresso al trabocco». Dalla ricostruzione la “colossale macchina pescatoria”, l’unica della costa di proprietà di un Comune, è visitabile e può accogliere matrimoni ed eventi. (t.d.r.)
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