«Il sindaco è dirigente Sasi: che fa per noi?»

14 Agosto 2021

Guardiagrele. Acqua, l’ex primo cittadino Dal Pozzo chiama in causa Di Prinzio: ha perso i superpoteri

GUARDIAGRELE. Carenza idrica: scende in campo anche il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in comune”. «Purtroppo», osserva l'ex sindaco Simone Dal Pozzo, «il sindaco Donatello Di Prinzio, che in campagna elettorale ha illuso i cittadini di poter risolvere il problema della carenza idrica, semplicemente con una telefonata, anche grazie al suo ruolo di dirigente della Sasi, sembra ora aver perso i suoi superpoteri e Guardiagrele è a secco. Come mai? Perché», si domanda l'ex primo cittadino, «sul sito del Comune compare come unica soluzione al problema, il numero di assistenza Sasi e il calendario delle chiusure? Come mai, inoltre, riguardo ai rifornimenti ai cittadini con le autobotti, nessuno spiega quali contatti bisogna attivare, affinché sia garantito a tutti questo diritto?». Sono queste le domande che il gruppo consiliare di centrosinistra pone di fronte a una emergenza idrica che sta mettendo in ginocchio l'intera cittadina.
«Non si tratta», sottolinea il gruppo, «di soffiare sul fuoco della protesta, ma di capire a che punto si trova il lavoro avviato da tempo sulle reti idriche a Guardiagrele, che nell’ultimo anno non ha visto fare un solo passo avanti. L'amministrazione comunale anziché farsi portavoce dei bisogni, ha pubblicato sui suoi canali il numero verde della Sasi, quasi come a invitare i cittadini ad arrangiarsi, ma è chiaro, però, che bisogna pure intervenire». “Guardiagrele il bene in comune” ricorda poi che un anno fa il sindaco Di Prinzio, irridendo il suo predecessore, sminuiva il lavoro di cucitura tra le varie istituzioni portato avanti con note ufficiali dalla precedente amministrazione comunale. «Oggi», afferma Dal Pozzo, «lui che diceva che per risolvere il problema, bastava alzare il telefono, cosa ci può dire? Allora», osserva Dal Pozzo, «siamo sinceri e diciamo come stanno le cose. Di Prinzio era il responsabile delle reti di tutti i comuni Sasi e il responsabile di molti lavori, tra i quali anche quelli che dovevano portare aiuto a Guardiagrele. Ci chiediamo allora cosa ne è del nuovo pozzo a Bocca di Valle? Cosa ne è degli interventi alla condotta Pretoro-Bocca di Valle? Cosa ne è poi, delle manutenzioni straordinarie alle sorgenti dell'Avello delle quali, ad esempio, si è fatto per anni paladino l'attuale consigliere di maggioranza Nello Iacovella, da sempre giudice delle responsabilità altrui?». Il gruppo di centrosinistra si domanda, inoltre, come mai, visto che era tutto pronto, sia passato un altro anno senza che i lavori su via Roma, legati alla sostituzione delle reti, non siano ancora partiti. «Stiamo parlando», continua Dal Pozzo, «di soluzioni immediate e a portata di mano. Il sindaco Di Prinzio lo sa, ma non ci dice però perché è tutto fermo. Eppure», osserva Dal Pozzo, «recuperare qualche litro al secondo significa risolvere una parte del problema».
“Guardiagrele il bene in comune” evidenzia, infine, come insieme a queste iniziative immediate, ce ne siano di altre più strutturali che pure non vedono la luce. «Lo scorso anno», ricorda Dal Pozzo, «la Regione, dopo aver recuperato svariati milioni per il nostro comprensorio, li dirottò su una altra zona della provincia. Il sindaco Di Prinzio, con gli assessori Flora BIanco e Orlando Console, anche in quel caso mi sbeffeggiarono dicendo che era tutto risolto. Oggi cosa ne è di quegli investimenti? E il Comune come intende porsi di fronte ai suoi referenti della Regione?».
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