Il sindaco: è ora che i Vecere spostino altrove il sansificio
TREGLIO. Un tavolo urgente regionale e ministeriale per affrontare una volta per tutte la delocalizzazione del sansificio Vecere, impianto che insiste da quasi mezzo secolo sul territorio, posto...
TREGLIO. Un tavolo urgente regionale e ministeriale per affrontare una volta per tutte la delocalizzazione del sansificio Vecere, impianto che insiste da quasi mezzo secolo sul territorio, posto sotto sequestro nel 2015 dalla Procura a seguito di alcuni reati ambientali e riacceso su autorizzazione della stessa nei giorni scorsi per lo svolgimento della campagna olearia 2016-2017.
Il sindaco Massimiliano Berghella torna a chiedere a gran voce alle istituzioni locali e nazionali un aiuto concreto affinchè il sansificio venga spostato altrove. «Le autorizzazioni concesse a suo tempo alla società per la messa in esercizio dell’impianto scadono quest’anno», precisa il primo cittadino, «la famiglia Vecere, titolare dell’attività, ha chiesto il rinnovo dei permessi per altri 15 anni e la questione è al vaglio della Regione in una Conferenza dei servizi (a cui partecipano Asl, Arta, Sasi e Comune) per il rilascio dell’Autorizzazione unica ambientale. Noi siamo contrari al rilascio di nuove autorizzazioni, ci stiamo opponendo e ci faremo valere nella prossima seduta della conferenza dei servizi che speriamo non venga boicottata, come l’ultima volta, da organismi come Arta, Asl e Sasi perché ne va di mezzo la collettività».
«A livello istituzionale come Comune abbiamo già invitato la società Vecere a delocalizzare, sia per ragioni igienico-sanitarie che di rispetto ambientale», conclude Berghella, «la proprietà a parole si è dimostrata disponibile, ma concretamente non ha prodotto alcun avvio progettuale. C’è ancora un mese per farlo, quindi, adesso è il tempo dei fatti». (d.d.l.)
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