Il sondaggio boccia i saldi dal 5 gennaio

Confcommercio tasta il polso agli associati: il 69% dice che gli sconti partono troppo presto
CHIETI. I commercianti teatini chiedono il posticipo delle date di partenza dei saldi di fine stagione, auspicano che la durata degli sconti venga accorciata e ribadiscono la necessità di vietare le vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti all’avvio dei saldi.
E’ quanto risulta dal sondaggio a campione effettuato da Confcommercio tra gli associati di Chieti e provincia. Ebbene, la stragrande maggioranza degli intervistati, ha ribadito la necessità di rivedere la formula dei saldi. Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti, accoglie le richieste degli associati e annuncia. «Nel 2015 verrà riformulata la legge regionale sul commercio. La nostra associazione - anticipa Tiberio- si farà sentire per cambiare delle regole che non tutelano i commercianti corretti. Dopo le festività natalizie apriremo un tavolo di lavoro nel territorio per raccogliere suggerimenti che saranno inseriti in un documento che consegneremo alla Regione».
Un’iniziativa che segue la richiesta formulata da Confcommercio Chieti, in sede di conferenza dei servizi regionale, di far slittare di qualche settimana almeno i saldi estivi in quanto non si potrà far nulla per quelli invernali che partiranno il 5 gennaio. Un augurio che, sondaggio alla mano, viene sottoscritto dalla quasi totalità dei commercianti ascoltati. Nel dettaglio, il 68,75% di loro, alla domanda “Vi sta bene come sono fissate le date dall’attuale legge regionale?” ha risposto di no. Il 22,5% degli intervistati ha detto di sì, il 2,5% degli esercenti si è detto favorevole alla liberalizzazione dei saldi tutto l’anno mentre il 3,75% degli interpellati ha risposto altro. Sulla durata dei saldi fissata a 60 giorni, invece, il 48,75% dei commercianti intervistati da Confcommercio ha auspicato che la durata degli sconti venga accorciata, per il 41,25% va bene così con il 2,5% degli esercenti che ha dichiarato altre cose. Infine, alla domanda “L’attuale legge regionale fa divieto di effettuare le vendite promozionali nei 30 giorni precedenti ai saldi. Vi sta bene questa norma?”, si è registrata una folta schiera di favorevoli (63,75%) contro il 20% di contrari.
«Nel documento che sottoporremo alla Regione - conclude la Tiberio - porteremo idee concrete formulate dagli stessi commercianti».(j.o.)

