Il sottosegretario Castaldi «Problemi alla Pilkington»

6 Luglio 2020

SAN SALVO. Il sottosegretario per i rapporti con il Parlamento Gianluca Castaldi ha scritto al presidente di Nsg-Pilkington, Tony Fradgley, per chiedere un incontro ufficiale con l’obiettivo di...

SAN SALVO. Il sottosegretario per i rapporti con il Parlamento Gianluca Castaldi ha scritto al presidente di Nsg-Pilkington, Tony Fradgley, per chiedere un incontro ufficiale con l’obiettivo di esaminare la delicata situazione che sta vivendo l’impianto di San Salvo ed affrontare il futuro con soluzioni efficaci. «Dopo la pandemia», scrive Castaldi, «ho notato problemi produttivi all’impianto di San Salvo. Le continue richieste di cassa integrazione sono un indicatore dello stato preoccupante dello stabilimento». Castaldi prosegue: «Il 40% della produzione dell’industria del vetro è sospeso. Il restante 60% si trova ad affrontare una forte diminuzione della produzione. Durante l’incontro con la Commissione industria del Senato, Assovetro ha dichiarato che le imprese dell’industria del vetro sono costrette ad affrontare costi ingenti per la sola preservazione degli impianti produttivi». Se gli impianti venissero chiusi, sarebbero irrimediabilmente danneggiati, causando così una perdita di circa 2,5-3 miliardi di euro e 27.000 posti di lavoro diretti o indiretti». Il sottosegretario ha ricordato a Fradgley le dichiarazioni dei sindacati che, in un recente comunicato, hanno affermato che «il gruppo Pilkington-Nsg ha tracciato un percorso efficace di resistenza a questa crisi, grazie ai lavoratori che, di fatto, hanno deciso attraverso i loro sacrifici personali di scegliere il proprio futuro. Ma ora è tutto a rischio». Il gruppo Nsg possiede 28 forni float nel mondo, la maggior parte dei quali, a causa dell'emergenza Covid, stanno ora producendo “spazzatura”. Considerate le criticità occupazionali e le conseguenze negative a livello sociale che potrebbero scaturirne, l’esponente del governo Conte ha invitato Nsg-Pilkington a un confronto diretto sulle problematiche del sito produttivo di San Salvo: «Vanno preservati sia i posti di lavoro che la capacità produttiva dell’impianto: chiudere anche soltanto un float porterebbe a una catastrofe occupazionale. Le conseguenze andrebbero ad incidere in maniera diretta nel tessuto sociale, e porterebbero ad un impoverimento devastante del Vastese». (p.c.)