Il suo ultimo progetto: ripopolare il paese

7 Dicembre 2021

Lo scorso ottobre il piano per la coltivazione dei fichi con l’adesione al circuito Sibater Banca delle terre

FALLO. L’ultimo suo progetto? Creare economia e salvaguardare il territorio grazie alla coltivazione dei fichi, prodotto tipico della zona. Era questa la nuova scommessa dell'amministrazione comunale di Fallo lanciata dal sindaco Alfredo Salerno e diffusa sul Centro. Tecnicamente si tratta di recuperare il patrimonio pubblico e privato in disuso e abbandonato per contrastare lo spopolamento che ha colpito il territorio comunale avviando nuove iniziative imprenditoriali, attività collaborative e partecipative per riportare alla valorizzazione tutto il borgo. Il progetto è stato al centro di un incontro che si è svolto nella sala consiliare lo scorso ottobre
Il Comune di Fallo, 140 abitanti, 575 metri di altitudine, ha infatti aderito al progetto SIBaTer “Supporto istituzionale alla Banca delle terre” nel dicembre 2020 e ha identificato diversi terreni abbandonati di proprietà privata, di modesta superficie, sui quali, nelle intenzioni dell’amministrazione, si intende avviare la piantagione di fichi tipici che hanno caratteristiche peculiari di resistenza ai cambiamenti climatici e di durata dei frutti più lunga della media. È stata attivata per questa finalità anche la collaborazione con l’Università di Teramo, facoltà di Bioscienze e tecnologie agroalimentari e ambientali, per lo studio su alcune talee per la prima coltivazione.
Il progetto SIBaTer e il Fallo Old School (progetto di rigenerazione urbana finanziato dal Gal Majella Verde) convergono quindi verso il medesimo obiettivo. «Grazie al ruolo dell’amministrazione comunale, Fallo», aveva detto il sindaco Salernoal Centro, «sta tornando a un senso di comunità sentito e partecipato. L’intenzione è infatti anche quella di costituire, per iniziativa di un gruppo di cittadini e di alcune associazioni del posto, una cooperativa di comunità. Il progetto di Fallo», aveva concluso Salerno, «ha dimostrato di essere un’idea integrata di sviluppo territoriale che si colloca in un più ampio sistema di sviluppo territoriale, già delineato dall’amministrazione comunale, legandosi perfettamente al progetto “Fallo Old School”. L'obiettivo è di creare un’economia grazie alla rifunzionalizzazione dei beni in disuso al fine di fermare lo spopolamento del territorio e dare una nuova vita a borgo Valle Vecchia, favorendo iniziative di imprenditorialità diffusa».