Il Tar blocca un concorso, candidato riammesso

29 Gennaio 2019

CHIETI. Il Tar di Pescara blocca un concorso dell’università d’Annunzio. Sospendendo l’efficacia del decreto del rettore che nomina il vincitore del concorso, fa sì che si torni alla fase delle...

CHIETI. Il Tar di Pescara blocca un concorso dell’università d’Annunzio. Sospendendo l’efficacia del decreto del rettore che nomina il vincitore del concorso, fa sì che si torni alla fase delle selezioni orali, riammettendo un candidato che non vi era stato ammesso. Il posto in palio era quello per ricercatore a tempo determinato di biologia applicata nel dipartimento di Medicina e scienze dell’invecchiamento. Il ricorrente, assistito dagli avvocati Antonio Senatore e Giada Pellegrino, riteneva di essere stato ingiustamente escluso dalla selezione, non essendo mai approdato alla fase orale. E i giudici, in prima istanza, gli danno ragione: «Appare viziata da eccesso di potere», scrivono nella loro ordinanza Alberto Tramaglini, Renata Emma Ianigro e Massimiliano Balloriani, «e comunque ingiustificata e non ragionevole la scelta compiuta dalla commissione giudicatrice, a parità di giudizio “buono”, di escludere il ricorrente e di ammettere alla fase successiva il candidato» che poi ha ottenuto la nomina. «Per questi motivi», continuano i giudici amministrativi, «accoglie l’istanza di sospensione cautelare del solo provvedimento di esclusione disponendo l’ammissione con riserva del ricorrente al colloquio orale che avverrà ad opera della stessa commissione entro e non oltre il termine di giorni trenta dalla comunicazione della presente».
Nonostante l’ordinanza di sospensiva della nomina, nulla è comunque ancora deciso. I giudici hanno fissato infatti per il 6 dicembre prossimo l’udienza di merito, nella quale si pronunceranno definitivamente su chi ha ragione o meno. Solo che bisognerà attendere un altro anno.