Il Tar conferma le modifiche al Prg

15 Febbraio 2015

Riconosciuto valido il piano adottato nel 2007. Menna: ora gli adeguamenti

ORTONA. Il Tar di Pescara, con recente sentenza, riconosce l’esistenza del piano regolatore adottato nel 2007. L’attuale amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo D’Ottavio, ripartirà proprio da qui, aggiornando il nuovo strumento urbanistico e, quindi, dotandolo dei pezzi mancanti. Non hanno avuto ragione, quindi, coloro che hanno presentato ricorso contro la delibera di consiglio comunale n. 7 del 28 gennaio 2013, con la quale il Comune ha approvato un programma per la revisione e l’aggiornamento del Prg. Il giudice amministrativo ha ritenuto legittima questa delibera d’indirizzo con la quale l’assemblea civica proponeva di riprendere l’iter procedurale del nuovo strumento urbanistico.

«Sono contento di questa sentenza», commenta l’assessore Luca Menna, «perché determina con certezze l’esistenza del piano adottato. Riconferma ciò che avevano già detto alcuni mesi fa le commissioni tributarie provinciale e regionale. Ora, bisogna adeguare il Prg alla Vas (Valutazione ambientale strategica, ndc) e alla microzonizzazione sismica. Poi bisogna ripubblicare il piano, ci saranno le osservazioni della città, fino ad arrivare alla sua approvazione definitiva». Menna presenta anche un avviso con il quale si invita i proprietari di ex manufatti agricoli a inoltrare istanza specificando come volerli riconvertire (ad esempio in attività o residenza). Ci sarà un apposito organo che vaglierà le domande. Cosa ancora più importante è che il Comune dà la possibilità ai cittadini che si sono ritrovati il proprio terreno da agricolo a edificabile, senza averne interesse, di chiedere di ritornare alla situazione originaria in modo da pagare meno tasse. Anche qui si verificherà la possibilità di accogliere o meno le istanze pervenute. «Il piano adottato prevede una città da 55 mila abitanti», aggiunge Menna, «la fotografia attuale è di 39 mila, la legge dice che si può arrivare fino al 10% in più rispetto al patrimonio edilizio esistente, ossia 43mila abitanti. Con questo voglio dire che è necessario comprimere la vecchia previsione d’edificabilità in sintonia con le esigenze della popolazione. Meno consumo del territorio e il territorio consumato e abbandonato va riportato a nuova vita».

Pd e Udc critici con l'assessore: «In più occasioni ha proposto di revocare la deliberazione consiliare salva Prg». Menna smentisce e ribadisce che aspettava questa sentenza del Tar che rende legittimo il piano adottato. (l.s.)

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