Il Tar revoca l’appalto per l’ospedale

Annullato l’affidamento per tre milioni di lavori alla ditta Nocivelli. La sentenza: la commissione ha fatto gravi errori
CHIETI. Una decisione «irragionevole», «evidentemente irrazionale», «incongrua» e «frutto di una non attenta valutazione». Su un appalto da oltre 3 milioni di euro per i lavori di manutenzione all’ospedale di Chieti, la commissione giudicatrice avrebbe commesso errori su errori fino a scegliere il vincitore con una «valutazione affetta da macroscopica illegittimità». Lo afferma una sentenza del Tar di Pescara che ha annullato l’affidamento dei lavori alla ditta Abp Nocivelli spa, la stessa che insieme alla Maltauro ha presentato il progetto per il nuovo ospedale da 225 milioni. Il Tar, su ricorso della seconda classificata, la ditta Siram che cura la manutenzione dell’ospedale di Pescara, ha deciso che la valutazione delle offerte presentate dalle imprese deve essere rifatta. E senza perdere tempo: la sentenza dispone l’obbligo di un nuovo esame entro 30 giorni.
COMMISSIONE. Nel suo ricorso, la Siram contesta 7 presunte violazioni amministrative che sarebbero state commesse dalla Asl, a partire dall’eccesso di potere e illogicità manifesta fino alla violazione dei principi di immutabilità delle commissioni di gara. Per l’impresa ricorrente, la commissione sarebbe stata cambiata in corsa più volte. E poi, dice il ricorso, tra i commissari è stato nominato anche il rup, lo stesso che ha curato gli atti di gara dell’appalto e per questo sarebbe incompatibile. Inoltre, sostiene la Siram, «tra i componenti della commissione sussistono rapporti gerarchici che escludono che ciascun singolo commissario possa serenamente esercitare il proprio lavoro». E per il Tar quella commissione avrebbe sbagliato a dare i voti alle offerte delle ditte. Tanto che, per la nuova valutazione delle offerte da fare entro il 6 maggio, i giudici amministrativi hanno ordinato una «diversa composizione» della commissione.
ZERO IRRAGIONEVOLE. Tutto ruota intorno ai lavori di gestione e conduzione degli impianti meccanici, elettrici, ascensori e gas medicali all’ospedale di Chieti e negli altri presidi della provincia. Sotto accusa è finito il punteggio 0 dato alla Siram per il parametro delle Attività di adeguamento e riqualificazione: secondo il Tar, quello 0 sarebbe «irragionevole» se «paragonato con quanto proposto dalle altre ditte in gara». Anzi, la sentenza dice che l’offerta della Siram sarebbe migliore e più precisa delle altre: «Un siffatto carattere analitico di dettaglio e di precisione nella descrizione degli interventi occorrenti per la redazione delle Dichiarazioni di rispondenza (Di.ri.) non è ravvisabile nelle offerte delle altre concorrenti in gara. Ed infatti la controinteressata Nocivelli si limitava a dichiarare che si sarebbe avvalsa di un professionista abilitato per la redazione delle Di.ri. e che avrebbe realizzato tutti gli interventi necessari per la superficie massima di 7.000 metri quadrati richiesta senza tuttavia indicare quali. Analoga generica ed aspecifica proposta di adeguamento è rinvenibile nella offerta tecnica della ditta Manutencoop».
DITTE IN CONCORRENZA. I giudici entrano nei dettagli: «Il punteggio numerico assegnato in termini di preferenze dai tre commissari di gara che ha portato ad assegnare alla ricorrente un livello di preferenza pari a 0 appare irragionevole e frutto di evidente travisamento», dice la sentenza, «a fronte della natura dettagliata e concreta dell’offerta presentata dalla Siram che, a differenza delle altre concorrenti in gara, si era fatta carico di individuare le criticità presenti e di enumerare per ogni unità interessate la tipologia di interventi occorrenti».

