Il Tar riapre l’impianto sportivo Sospesa la revoca del Comune

Accolto dal Tribunale amministrativo regionale il ricorso di Teate Volley contro lo stop alla gestione Da oggi possono riprendere con regolarità le attività fino all’udienza in programma il 24 novembre
CHIETI. Riprendono da stamattina gli allenamenti al centro sportivo di Filippone, l’impianto ormai da mesi al centro della polemica politica che ha scatenato i consiglieri di opposizione contro la giunta del sindaco Diego Ferrara, fino a passare alle vie legali. Dopo lo stop dell’attività sportiva a fine ottobre e dopo che il Comune ha dichiarato «illeciti gravissimi» nei confronti della Teate Volley, l’associazione che gestisce la struttura dal 2007, oggi riprende l’attività sportiva. A stabilirlo è un decreto del Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Pescara che sospende la determina comunale del 9 ottobre fino al 27 novembre, in attesa della convocazione in camera di consiglio in cui Teate Volley e Comune sono chiamati a presentarsi: l’udienza è in programma il 24 novembre.
IL RICORSO AL TAR Alcuni giorni dopo la determina del 6 ottobre che ha disposto la revoca della gestione alla Teate Volley e intima la riconsegna al Comune dell’impianto entro 30 giorni, l’associazione sportiva è passata alle vie legali e, difesa dall’avvocato Giovanni Di Santo, ha fatto ricordo al Tar di Pescara. Martedì scorso il presidente del tribunale, Paolo Passoni, ha accolto la richiesta e firmato il decreto di annullamento della delibera comunale numero 859 previa sospensione dell’efficacia e «nei soliti limiti di una proroga del passaggio di consegne fino al 27 novembre». Prima ancora che il Comune si costituisca in giudizio, il Tar ha quindi sospeso l’atto che revoca la gestione dell’impianto alla Teate Volley. «Il provvedimento», specifica l’avvocato Di Santo, «non è vincolante per le successive pronunce del Tar, né cautelari, né di merito, ma è evidente che il Tribunale amministrativo ha valutato sussistente il pericolo per la Teate Volley e per la comunità nel caso in cui il Comune avesse dato seguito alla propria determina prima dell’udienza che ne valuterà l’immediata applicabilità o meno».
LE IRREGOLARITàL’associazione sportiva, “accusata” di aver stravolto la natura polifunzionale dell’impianto e di un sub-affitto al circolo Il Quadrifoglio, fa sapere che aveva chiesto formalmente al Comune di Chieti di «attendere la decisione del Tar prima di notificare il proprio provvedimento». Nella determina sospesa ora dal Tar, il Comune segnala le inadempienze del gestore e revoca l’affidamento all’associazione dopo nove anni. «In contrasto con quanto richiesto», si legge nelle carte della determina comunale, «la Teate Volley ha realizzato, oltre ai tre campi da padel esterni, anche tre campi interni, snaturando la vocazione dell’impianto sportivo pensato e realizzato principalmente per la pratica della pallavolo». Il Comune ha quindi accertato la violazione degli articoli 2, 13 e 19 del regolamento comunale che disciplina gli impianti sportivi.
L’ASSOCIAZIONEÈ ripresa questa mattina la regolare attività sportiva nell’impianto di Filippone. «Siamo soddisfatti», commenta il presidente della Teate Volley Gabriele Sablone, «seppur con tutte le dovute cautele, confidiamo concretamente nella magistratura. Riprendiamo le attività per garantire il pubblico servizio di socialità, nei limiti della concessione ottenuta dal Tar e consapevoli che non si tratta di una decisione definitiva. La Teate Volley è sempre stata e resterà legata al proprio impegno sportivo e sociale e che prioritariamente necessita di un dialogo continuo e aperto con le amministrazioni».
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