Il Tar riattiva la guardia medica era stata soppressa da Schael

7 Novembre 2021

Sentenza sul ricorso presentato dal Comune di Carunchio contro il provvedimento del manager Asl Il sindaco D’Isabella: «Garantito un servizio assistenziale, ora vigileremo affinché i medici tornino qui» 

CARUNCHIO. Il diritto alla salute va assicurato a tutti. I sindaci dell'Alto Vastese salgono sulle barricate. A maggior ragione dopo l'importante pronuncia del Tar Abruzzo, che ha riconosciuto il diritto alla salute alla popolazione di Carunchio e di tutto l’Alto Vastese, ordinando con urgenza il ripristino della guardia medica. «È una decisione», afferma il sindaco di Carunchio, Gianfranco D'Isabella, «che conferma in pieno la giustezza della nostra battaglia per il territorio». E a proposito di battaglia, dopo una riunione fatta a Torrebruna su convocazione del sindaco Cristina Lella , tutti i sindaci hanno delegato il primo cittadino di Gissi, Agostino Chieffo, a rappresentare le necessità del territorio all'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì.
È stato il sindaco di Carunchio, Gianfranco D’Isabella, a dare la notizia che non solo agli abitanti del suo comune, ma a tutti i cittadini l’Alto Vastese è stato riconosciuto dal Tar il diritto alla salute. Il servizio di guardia medica 5 mesi fa era stato improvvisamente soppresso dalla Asl con la delibera n. 963 del 22 giugno 2021 del direttore generale, Thomas Schael. «Il servizio va ripristinato con urgenza», recita l’ordinanza cautelare n. 250/2021 (pubblicata il 5 novembre) del tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo, sezione di Pescara, che, accogliendo integralmente l’istanza cautelare formulata dal Comune di Carunchio tramite il suo legale, l'avvocato Andrea Filippini, impone ora alla ASL di procedere quanto prima alla riattivazione del servizio di continuità assistenziale nel comune dell’Alto Vastese. «È una decisione che conferma in pieno la giustezza della nostra battaglia», ha dichiarato il sindaco D’Isabella, «non solo nell’interesse degli abitanti di Carunchio, ma dell’intero territorio. La coraggiosa pronuncia del giudice amministrativo abruzzese, nel quale abbiamo sempre riposto fiducia, conferma che la Asl non può disattendere a proprio piacimento ciò che è invece previsto negli stessi strumenti di programmazione sanitaria regionale». Il tribunale amministrativo non ha mancato di sottolineare, da un lato, la contraddittorietà del provvedimento assunto dalla Asl in danno del Comune, e, dall’altro, che la sospensione del servizio di guardia medica era stata disposta a tempo indeterminato. «Vigileremo», avverte d'Isabella, «affinché la Asl rispetti e dia urgente attuazione alla decisione del Tar Abruzzo, specie ora che si va verso l’inverno e con una situazione viaria come quella dell’Alto Vastese: il ripristino del servizio di guardia medica deve avvenire quanto prima». (p.c.)
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