Il Tar sospende la nuova discarica di Furci

12 Novembre 2020

Accolto il ricorso del Comune contro il progetto da 150mila metri cubi di rifiuti della società Vallecena

FURCI. Il Tar dell’Aquila sospende i lavori per la realizzazione di una nuova discarica da 150mila metri cubi per rifiuti speciali non pericolosi in località Cicella a Furci, lo stesso giorno in cui era previsto l’avvio degli interventi. Cioè ieri. È stato quanto mai tempestivo il decreto firmato dal presidente Umberto Realfonzo che ha accolto la richiesta dell’avvocato del Comune di Furci, Herbert Simone, sospendendo temporaneamente, con un provvedimento cautelare monocratico, l’autorizzazione regionale alla base dell’avvio dei lavori annunciato dalla ditta Vallecena srl. Lo stesso presidente ha fissato al 16 dicembre 2020 la camera di consiglio per la trattazione collegiale. «Si tratta di una battaglia legale sacrosanta per evitare che l’area, già gravata dalle problematiche delle discariche del Civeta, subisca ulteriori criticità ambientali», commentano il Forum H2O e il Comitato per la difesa del comprensorio, «già oggi l’effetto cumulo di tutte queste attività sarebbe insostenibile, come certificato da più enti e dallo stesso Comitato Via regionale per altri impianti. La decisione del Tar è solo un primo passo in quella che si prospetta una lunga vicenda giudiziaria che va seguita fino in fondo per la tutela del territorio».
La mobilitazione contro la discarica da 150mila metri cubi per rifiuti speciali non pericolosi da realizzarsi in località Cicella, che vede in prima linea l’amministrazione comunale di Furci con il sindaco Angelo Marchione ed altri sindaci del territorio, ha come obiettivo l’annullamento del parere favorevole del Comitato Via del 4 dicembre 2018 e di tutti gli atti connessi e dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla Vallecena srl dal dirigente della Regione Abruzzo, Franco Gerardini. Il ricorso presentato dal Comune di Furci contesta la legittimità del parere favorevole del Comitato di valutazione di impatto ambientale della Regione e l’autorizzazione finale del servizio rifiuti. Nei giorni scorsi, la ditta – rappresentata dagli avvocati Giulio Cerceo e Laura Di Tillio – aveva comunicato l’avvio dei lavori e iniziato a picchettare i terreni interessati dalla costruzione della vasca. A quel punto il Comune di Furci ha depositato anche la richiesta di sospensiva urgente che è stata accolta Tar dell’Aquila con il provvedimento monocratico.