Il teatro Rossetti monumento nazionale

VASTO. Più di quattrocento teatri italiani saranno dichiarati “monumento nazionale” e tra questi c’è anche il teatro Rossetti, struttura la cui edificazione risale al 1818. «Un importantissimo titolo...
VASTO. Più di quattrocento teatri italiani saranno dichiarati “monumento nazionale” e tra questi c’è anche il teatro Rossetti, struttura la cui edificazione risale al 1818. «Un importantissimo titolo per uno dei più prestigiosi luoghi della cultura in città, diretto magistralmente dal maestro Raffaele Bellafronte», commenta il sindaco Francesco Menna, «un luogo simbolo ricco di storia, che ha ospitato grandi artisti ed eventi culturali e musicali. Un teatro che diventerà ancora più attrattivo. Dopo l’approvazione della Camera il testo unificato delle proposte di legge, che puntano a dichiarare monumento nazionale i teatri italiani, a breve sarà all’esame del Senato. Ringrazio i deputati Luciano D’Alfonso e Irene Manzi per l’interesse a inserire nell’emendamento anche il teatro di Vasto».
Costruito oltre due secoli fa, il Rossetti vanta una storia di tutto rispetto, che ha alternato momenti di abbandono ad altri di riqualificazione e valorizzazione. L’ultimo importante intervento risale a circa un anno fa e ha riguardato la manutenzione straordinaria degli impianti di climatizzazione, oltre a quelli a servizio delle rappresentazioni teatrali (illuminazione e audio). Lavori di riqualificazione che hanno anche interessato i tre ordini dei palchetti, adeguati anche dal punto di vista della sicurezza. Completamente riqualificati i locali interrati, dai servizi igienici ai camerini. L’intervento di efficientamento energetico è stato realizzato con finanziamenti del Pnrr che hanno consentito di restituire alla comunità vastese una struttura culturale di grande valore storico ed architettonico. La riapertura del teatro Rossetti, avvenuta il 30 gennaio 2023 dopo un anno di chiusura necessaria per consentire l’esecuzione dei lavori, è stata salutata con un grande evento: l’esibizione dell’orchestra Odessa Philharmonic con il soprano Silvana Froli, il tenore Hector Mendoza e la direzione di Hobart Hearle. La notizia che potrà essere inserito nell’elenco dei monumenti nazionali è stata accolta con grande entusiasmo in città. (a.b.)
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