Il titolare Salvatore: «Ho perso tre amici, niente sarà come prima»

7 Gennaio 2021

Le festività appena trascorse sono state molto tristi per le famiglie dei tre dipendenti della Sabino morti il 22 dicembre in un’esplosione. La tristezza è stata condivisa dal titolare della...

Le festività appena trascorse sono state molto tristi per le famiglie dei tre dipendenti della Sabino morti il 22 dicembre in un’esplosione. La tristezza è stata condivisa dal titolare della polveriera, Gianluca Salvatore. «Alla Sabino», spiega l’imprenditore, «siamo una famiglia. L’azienda è nata nel 1989. Nel 1993 c’è stata un’infornata di giovani, fra loro anche le vittime. Hanno iniziato a lavorare con me e sono cresciute con me. Per me», dice, «è stato terribile perdere tre lavoratori ai quali ero affezionato. Nella fabbrica lavorano anche altri familiari delle vittime. Per questo sono il primo a volere che si faccia chiarezza su quello che è accaduto». Neppure Salvatore, dopo l’esplosione, ha avuto accesso all’azienda. Alla Sabino è rimasto tutto fermo. Per poter accelerare le indagini i suoi legali avevano chiesto alla Procura l’incidente probatorio. Insieme ai tecnici avrebbero visitato i luoghi e tratto le conclusioni. La Procura ha rigettato la richiesta. Salvatore sa di doversi difendere con altri due dirigenti da accuse gravi e per questo si è affidato all’avvocato Franco Barbetti di Roma e ad Arnaldo Tascione di Vasto. «Erano tre dipendenti bravi e preparati ma sopratutto amici. Sono stato rincuorato dalla comprensione delle famiglie. Certo non sarà mai più come prima». (p.c.)