Il Tosti fa 90 anni, sul palco Placido e i musicisti abruzzesi

Ortona. Giovedì 27 febbraio lo spettacolo “Pierino e il lupo” In venti lavorano nel teatro. Si punta a spettacoli di spessore
ORTONA. Il teatro Tosti festeggia i suoi 90 anni e lo fa con un evento speciale in programma il prossimo 27 febbraio. Un appuntamento voluto dall’amministrazione comunale che attraverso la giunta ha approvato l’allestimento dello spettacolo “Pierino e il lupo” di Sergej Prokofiev, con la partecipazione dell’attore e regista Michele Placido e dell’orchestra “I Giovani Accademici”. Per l’occasione l’organo esecutivo ha deliberato un contributo di 11mila euro.
«La data è importante per la storia della nostra città», commenta il sindaco Leo Castiglione, «e abbiamo voluto festeggiare la ricorrenza con una serata unica che resterà nella memoria della nostra comunità. La presenza sul palco di un noto attore accompagnato da una orchestra formata da giovani musicisti abruzzesi sottolinea l’importanza di questa struttura come luogo di opportunità e di crescita nel panorama culturale e artistico regionale e nazionale».
La storia del teatro comunale si sviluppa con alterne vicende a partire dalla sua costruzione completata in meno di un anno il 22 febbraio 1930. L’idea del progetto di un nuovo teatro per la città di Ortona si deve ad un personaggio geniale e avventuroso, l’ingegnere Tommaso Pincione, nato a La Spezia da madre ortonese, che dopo aver trovato fama e fortuna in Oriente come ingegnere idraulico nella costruzione di porti e dighe, nel 1927 - tornato in Italia - volle creare per la sua Ortona uno spazio per l’arte e la cultura, uno dei più grandi del tempo con circa 900 posti. Il 26 febbraio 1930 il teatro venne quindi inaugurato e il giorno successivo si alzò il primo palcoscenico con l’opera lirica “Rigoletto”. Nel 1999 il Consiglio comunale di Ortona decise l’acquisto dell’immobile da privati e attraverso finanziamenti nazionali e regionali si avviò una delicata fase di riqualificazione e restauro della struttura conclusa con la sua riapertura nel gennaio 2006.
Oggi il teatro è anche una fonte di occupazione. Sono una ventina le persone che lavorano per mandare avanti l’ordinaria amministrazione. Da due anni e mezzo la gestione della struttura è stata affidata alla Compagnia dell’Alba diretta da Gabriele de Guglielmo e Fabrizio Angelini, che sta portando avanti un progetto di riavvicinamento del pubblico al teatro. «La nostra è un’operazione di coinvolgimento di tutte le realtà culturali della città, puntando su eventi di spessore con nomi di richiamo che però siano anche sinonimo di qualità», dice de Guglielmo. «Per questo devo ringraziare il mio socio Fabrizio Angelini ma anche l’Acs e il Teatro Stabile d’Abruzzo che ci sono sempre accanto».
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