Il tour di Scarpa fa tappa a Vasto

27 Agosto 2018

L’ex olimpionico: non potevo non fermarmi in una località così bella

VASTO . La medaglia d’oro di Atlanta 1996, l’ex canoista veneziano Daniele Scarpa, 53 anni, ha fatto tappa ieri mattina a Vasto. Il suo tour in canoa in difesa dei giovani e dello sport ha salutato prima Punta Penna e poi Vasto marina. Scarpa è protagonista del progetto “Desire Project”, un giro d’Italia a mare che si concluderà a settembre. «Non potevo non fermarmi in una località così bella», ha detto il 53enne Scarpa, nove volte finalista alle Olimpiadi, oro assieme ad Antonio Rossi ad Atlanta ’96, 39 volte campione d’Italia e vincitore di due coppe del mondo nel 1992 e 1996. «Sono qui», ha aggiunto, «anche per portare il mio appoggio agli operatori nella giornata nazionale dedicata ai balneatori per la difesa della balneazione italiana contro la direttiva Bolkestein».
Dal lido “La Sirenella” ha lanciato quindi un doppio messaggio a favore degli operatori e del loro impegno per l’integrazione dei disabili. «La canoa e il mare possono diventare per i disabili un futuro ricco di soddisfazioni e sono molti i balneatori che con i loro lidi contribuiscono a lanciare un messaggio positivo», ha detto la medaglia d’oro accanto all’avvocato Sebastiano Del Casale del quale è stato ospite, «insieme ai coetanei normodotati, i ragazzi meno fortunati possono vivere esperienze favolose grazie al mare. È fondamentale», ha ribadito Scarpa, «fare capire ai ragazzi quanto lo sport possa essere compagno di vita e di ideali educativi». Scarpa, e molti altri campioni che lo accompagnano, lanciano messaggi anche contro il doping, il bullismo, la violenza fra i giovani, l’alcol drinking e altri problemi che inquinano le giovani vite. Scarpa vuole sensibilizzare i ragazzi, le loro famiglie e le società sportive che con essi operano, a portare concretamente alla luce problemi che purtroppo vengono ancora colpevolmente sottovalutati. Da Vasto l’ex canoista è salpato poi per Vieste. A seguire si fermerà a Trani e Santa Maria di Leuca, poi risalirà lo stivale per raggiungere da Trieste la costa dalmata.
Paola Calvano
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