Il tribunale è vietato ai disabili

La protesta di Torto: «L’elevatore all’ingresso è rotto e non posso entrare»
CHIETI. Prima erano gli ascensori che non funzionavano, ora è l’elevatore all’ingresso principale ad essersi bloccato e a non permettere a chi ha problemi di handicap l’accesso in tribunale. Ieri mattina le urla di protesta di un utente in sedia a rotelle, Lorenzo Torto, di Rapino, si sentivano sin da piazza San Giustino. «Non è la prima volta che mi capita», spiega Torto, «saranno almeno sei volte che arrivo in tribunale e non posso entrare. È successo con gli ascensori, sia della sede civile di via Arniense che della sede principale, ed è successo anche con questo vecchio elevatore che si rompe spesso».
Torto era andato al palazzo di giustizia per ritirare dei documenti ma non è riuscito a superare lo scoglio dei quattro scalini all’ingresso. La custode ha tentato di fargli aggirare il problema accompagnandolo all’entrata secondaria dove è stato sistemato un altro elevatore, ma anche qui l’impresa si è rivelata impossibile: pare che nessuno avesse le chiavi per far funzionare il montascale. «E dire che siamo in un tribunale appena ristrutturato», ha detto amaramente Torto, «e per la ristrutturazione sono stati spesi tantissimi soldi. Credo che una struttura come questa dovrebbe dare l’esempio in tema di abbattimento di barriere architettoniche e diritti uguali per tutti». Battagliero come al solito, Torto non ha intenzione di chiudere l’incidente così e annuncia una lettera al ministero della Giustizia. (a.i.)
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