Il tribunale da salvare ha un giudice nuovo

11 Maggio 2018

Lubrano, originaria di Isernia, è al primo incarico. Il presidente Giangiacomo: qui soltanto assunzioni di responsabilità

VASTO. Cerimonia di insediamento ieri mattina a palazzo di giustizia del nuovo giudice del tribunale, Silvia Lubrano. Il giudice, nata ad Isernia nel 1985, ha svolto il suo tirocinio a Roma ed è al suo primo incarico. Un incarico che tutti si augurano vada oltre il 2020 con la sopravvivenza del presidio di giustizia vastese. Dall’unione con Lanciano potrebbe derivare la salvezza del tribunale istoniense.
IL BENVENUTO DEI COLLEGHI. Ad accogliere il nuovo giudice c’erano colleghi inquirenti e giudicanti, avvocati e rappresentanti delle forze dell’ordine. «Il ruolo di magistrato è un ruolo importante e delicato che porterà tanti sacrifici», ha detto il procuratore capo Giampiero Di Florio rivolto alla Lubrano. «Abbiamo la fortuna di fare un lavoro bellissimo. Ci occupiamo della vita delle persone», ha sottolineato Di Florio. «Il mio invito è di non considerare un processo come una risma di carta ma di ricordare sempre che dietro quel pacco di carta c’è la vita di uomini e donne». Onori e oneri sono stati gli argomenti trattati anche dal presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo. «Quello vissuto oggi dal giudice Lubrano», ha detto Giangiacomo, «è un momento importante. Ricordo benissimo il mio primo incarico. In questa sede ci sarà una costante assunzione di responsabilità. La carenza di personale amministrativo che è in una fase di eccezionale difficoltà, peggiorerà l’impegno. Occorre comprensione e collaborazione».
L’ORDINE FORENSE. Nell’esprimere soddisfazione per il completamento dell’organico dei giudici, il presidente del Consiglio dell’ordine forense, Vittorio Melone, ha auspicato un imminente miglioramento degli organici del personale amministrativo. «Speriamo che anche il loro numero torni a cifre adeguate alla mole di lavoro che viene svolto quotidianamente in questo palazzo», ha detto l'avvocato Melone.
IL SINDACO. Il nuovo giudice ha ricevuto il benvenuto dal sindaco di Vasto, Francesco Menna, presente alla cerimonia con il vicesindaco Giuseppe Forte. «Questo tribunale», ha detto Menna, «va difeso con tutti gli strumenti possibili. È importante per la sicurezza di questo delicato territorio di confine. Il 17 maggio», ha affermato Menna, «sarà portata in consiglio comunale una delibera in cui verrà sancito ufficialmente l’accordo con il tribunale di Lanciano grazie al quale entrambi i presidi di giustizia dovrebbero essere salvati». I giudici vastesi ora sono sette: Bruno Giangiacomo, Italo Radoccia,Fabrizio Pasquale, Stefania Izzi, Anna Rosa Capuozzo e Prisca Picalarga. Tre i magistrati in Procura: Giampiero Di Florio, Gabriella De Lucia e Michele Pecoraro.
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