Il tunnel allagato per due mesi torna aperto ma resta a rischio

16 Aprile 2018

CHIETI. Ci sono voluti più di due mesi e le proteste dei residenti ma, alla fine, il sottopasso di via Turchi è tornato transitabile. Il sottopasso era rimasto allagato a causa della rottura delle...

CHIETI. Ci sono voluti più di due mesi e le proteste dei residenti ma, alla fine, il sottopasso di via Turchi è tornato transitabile. Il sottopasso era rimasto allagato a causa della rottura delle pompe idrauliche. E i lavori di spurgo non sono stati immediati perché l’amministrazione comunale non è riuscita trovare i fondi tempestivamente. Lo rivela l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Di Felice: «Pur consapevole del disagio affrontato dai cittadini a causa dell’interdizione del sottopasso al transito veicolare», spiega l’assessore, «l’intervento, come annunciato più volte ai residenti della zona, si è concretizzato solo dopo aver avuto la possibilità di eseguire i lavori in economia». Proprio per questo, il sottopasso si è trasformato in una piscina verdastra e maleodorante.
Non è la prima volta che il tunnel di via Turchi rimane allagato per mesi e mesi. E potrebbe succedere ancora: secondo l’assessore, il sistema di pompaggio che dovrebbe smaltire l’acqua piovana in eccesso presenta ancora delle «criticità».
«Nei giorni scorsi, grazie anche al supporto di alcuni tecnici comunali», dice l’assessore, «è stato completato l’intervento mentre gli impiantisti elettrici hanno provveduto a riattivare le pompe idrauliche guaste che presentano, però, ancora delle criticità. Il sottopasso è stato riaperto al transito veicolare ed è stata altresì disposta la pulizia dell’area affidandola alla ditta Formula Ambiente».