Il “vangelista” tradito dalla telefonata per prenotare la vacanza

Simone Cuppari è considerato un vangelista, cioè uno dei vertici della ’ndrangheta che partecipa alle riunioni dei comitati provinciali per le decisioni. Lo scorso 31 luglio i carabinieri del...
Simone Cuppari è considerato un vangelista, cioè uno dei vertici della ’ndrangheta che partecipa alle riunioni dei comitati provinciali per le decisioni. Lo scorso 31 luglio i carabinieri del maggiore Marcello D’Alesio lo hanno arrestato a Martinengo, Bergamo (nella foto l’arresto). Il boss si è tradito con una telefonata: voleva prenotare una vacanza con la moglie e i figli in Veneto. Secondo gli investigatori, anche da latitante riusciva a tenere in mano le fila dello spaccio. «Un serpente deve essere ucciso tagliandogli la testa», aveva commentato il comandante provinciale dell’Arma Florimondo Forleo. Il 10 luglio scorso il tribunale di Chieti ha condannato Cuppari a 28 anni in un processo a carico di 12 persone. L’indagine, condotta sempre dai carabinieri, aveva portato a ricostruire un traffico di cocaina con carichi da uno fino a 8 chili, fra la Lombardia, l’Abruzzo e la Calabria. (g.let.)

