Il Vastese frana, scatta l’emergenza

6 Febbraio 2017

Torrebruna: la montagna scivola a valle. Centinaia di pendolari bloccati. Tra Schiavi e Castiglione cade una slavina

TORREBRUNA. Il Vastese frana. La montagna scivola a valle. Gli smottamenti sono continui. Sulla provinciale per Torrebruna sono piovuti massi e sassi che hanno invaso la carreggiata. La strada è stata chiusa per motivi di sicurezza. Torrebruna è in affanno. Dopo le forti nevicate, nuovi cedimenti stanno rendendo molto problematica e pericolosa la viabilità in tutto l'Alto Vastese. La provinciale è interessata da 48 ore da una frana che ha spezzato in due il territorio. Quella strada percorsa ogni giorno da centinaia di lavoratori pendolari e studenti è minata da una pericolosa pioggia di terra. E' crollato un muro di massi di cemento e i gradoni che il Comune aveva fatto per frenare i movimenti di terreno non ci sono più.

«La frana è in atto. Muoversi è pericoloso», dice il sindaco Cristina Lella. Raggiungere i paesi montani è diventata un'avventura. «Senza strade né servizi saremo costretti a lasciare le nostre case», ripetono i residenti. Una considerazione condivisa dai sindaci. «E' necessario fare il possibile per evitare che questi paesi vengano tagliati fuori. Robuste cure del territorio e una buona viabilità sono strumenti indispensabili per lo sviluppo di un territorio», ripete il primo cittadino. Ieri pare non siano caduti grossi, ma il terreno ha continuato a scivolare e il pericolo sussiste. Tutto il costone dell’Alto Vastese è rischio. Alle frane si aggiungono le valanghe. Ieri per due volte masse nevose rotolate sulla strada hanno bloccato il collegamenti fra Schiavi d'Abruzzo e Castiglione Messer Marino. «Mentre il Presidente Luciano D'Alfonso si ostina dopo trenta mesi a propagandare ancora il Masterplan, scomodando finanche rappresentanti del Governo, l'Alto Vastese continua a sgretolarsi con smottamenti e frane interminabili relegando ormai all'isolamento una porzione importante dell'Abruzzo», ricorda il consigliere regionale Mauro Febbo.

«Da due giorni un enorme movimento franoso sta scivolando inghiottendo una porzione importante di provinciale, al km 82, che da Torrebruna sale a Castiglione Messer Marino e Schiavi D'Abruzzo. E' necessario fare subito qualcosa per un territorio martoriato da frane, smottamenti e dissesto idrogeologico. Lo scollamento in atto in queste ore di una porzione di montagna a ridosso della strada provinciale è solo l'ultimo, in ordine cronologico, in un comprensorio che da troppo tempo aspetta risposte e fatti concrete da una Regione Abruzzo».

Paola Calvano