Il vescovo Forte all’ultimo saluto a padre Amedeo

ROCCAMONTEPIANO. Con la liturgia funebre presieduta da Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, dai confratelli caracciolini e dai parroci dei paesi vicini, la comunità di Roccamontepiano ha dato...
ROCCAMONTEPIANO. Con la liturgia funebre presieduta da Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, dai confratelli caracciolini e dai parroci dei paesi vicini, la comunità di Roccamontepiano ha dato ieri l’estremo saluto a padre Amedeo Di Carlo, scomparso lunedì a 93 anni. Nel commiato del vescovo, del presule dell’Ordine dei chierici regolari minori e del sindaco Adamo Carulli, il ricordo di una guida spirituale forte, autorevole, a tratti anche severo ma di una interiorità profonda e di un amore immenso verso gli altri.
Già parroco di San Rocco e rettore del presidio del chierici regolari minori del convento del paese, padre Amedeo è stato anche insegnate d’italiano e religione presso la locale scuola media. Fu ordinato sacerdote nel 1946, poco dopo la Liberazione d’Italia. Nato a Sarnanno, in provincia di Macerata il 27 maggio 1925, dopo l’8 settembre del 1943 a soli diciotto anni decise di rifiutare la chiamata alle armi per la Repubblica di Salò e di diede alla Resistenza nell’Alto maceratese, attività di opposizione militare come fecero molti liberi individui, partiti e movimenti organizzati in formazioni partigiane a fianco degli alleati.
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