Il Volto ritrovato di Gesù Tra storia, luoghi e leggenda

8 Giugno 2017

L’opera dei teatini Franceschelli e Cavasinni oggi alle 20,30 al Marrucino «La presentazione a Chieti ribadisce il forte legame tra la città e Manoppello»

CHIETI. Il volto ritrovato di Gesù: un viaggio nei luoghi, nella storia e nelle leggende del Volto Santo di Manoppello. E' il nuovo docufilm con la regia e la sceneggiatura dei famosi teatini Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli, ideatori di ottantacinque minuti di pellicola, realizzata nell'arco di due anni. E che andrà in scena oggi al Teatro Marrucino dalle 20,30. «La presentazione di questo docufilm a Chieti è pertinente e indispensabile in virtù del forte, storico legame tra Manoppello e il capoluogo teatino», ricorda Franceschelli; un’opera che presenta, insieme al Santuario del Volto Santo, la città di Manoppello dove, ovviamente, è l'Abruzzo a fare da protagonista. Una terra caratterizzata da una forte impronta spirituale e religiosa, luoghi ancora interamente da scoprire nelle loro mille ricchezze paesaggistiche e architettoniche, narrati anche - nelle intenzioni degli ideatori - per promuoverli a livello internazionale. E così trovano posto nel racconto la chiesa di San Francesco in Tagliacozzo, Alba Fucens, il castello dei Conti di Celano, la Basilica di San Pelino a Corfinio, l’eremo di Sant'Onofrio sul Morrone. Poi le ricostruzioni riferite alla Relatione Historica del cappuccino padre Donato, realizzate grazie alla grande collaborazione di associazioni delle province di Chieti, di Pescara e del circondario di Manoppello, oltre che di numerosi abitanti del luogo che hanno voluto impegnarsi nella produzione a titolo gratuito. Tra le altre a collaborare l’associazione culturale Coro Polifonico Santa Maria Arabona, la Onlus Voloentieri di Casoli, Teate Nostra di Chieti, la Pro Loco e l’associazione teatrale di Manoppello, le associazioni “Guferia”, Centro coreografico corpi in movimento e Coro del Volto Santo di Manoppello.
«Abbiamo rilevato una crescente e forte spinta all’impegno collettivo, superando i campanilismi», spiegano i registi «un ricco corredo di testimonianze di semplici fedeli, di pellegrini e di miracolati conferisce colore, passione e profonda spiritualità al tessuto narrativo del docufilm». Tante le interviste con studiosi del Volto Santo e della Sindone, con anche l’arcivescovo Bruno Forte, il rettore del santuario padre Carmine Cucinelli, il canonico della basilica di San Pietro, monsignor Americo Ciani, mentre l'opera, grazie alla Regione, sarà editata in sei lingue e distribuita su dvd in tutto il mondo cristiano. A suggerire agli autori la messa in piedi del progetto, e proprio nel Teatro Marrucino, «fu Forte nel corso della presentazione di uno degli episodi della serie di documentari che abbiamo realizzato sulla Seconda guerra mondiale in Abruzzo, La Guerra in Casa», ricorda infine Franceschelli. L’evento è organizzato in collaborazione con la deputazione teatrale del Marrucino, l’associazione Noi del G.B. Vico, il Coro Polifonico Santa Maria Arabona e il Comune.