Il Wwf: nell’Alento liquidi non depurati

30 Giugno 2018

Tubo rotto in via Per Villamagna dopo le intense piogge del 2016. «Ora il Comune deve intervenire»

CHIETI. Un tubo di scarico interrotto da una frana da due anni riversa liquidi non depurati nell’Alento. Il Wwf raccoglie la segnalazione dei residenti: «È urgente un intervento risolutivo del Comune».
Dopo avere inutilmente bussato alle porte degli enti pubblici competenti, dai quali hanno ottenuto qualche sopralluogo ma nessun intervento, alcuni residenti si sono rivolti all’associazione ambientalista. «A valle di via Per Villamagna», spiega il Wwf, «sulla parte della collina di Chieti che si affaccia verso l’Alento, una frana ha interrotto un tubo di scarico che ora riversa le sue acque direttamente nel fiume. Può accadere, certamente. Il problema è che il danno si è verificato dopo le abbondanti piogge del 2016! E che da allora lo scarico è sempre nelle condizioni che abbiamo immortalato nella foto. L’acqua che fuoriusciva al momento dello scatto della foto», precisa l’associazione, «apparentemente è bianca ma, ci assicurano i residenti della zona, che non è affatto sempre così. E il fiume riceve costantemente il suo carico di inquinanti».
Un problema nel problema: lungo via Per Villamagna da tempo il Comune ha completato un collettore fognario che dovrebbe raccogliere gli scarichi della zona e convogliarli verso il depuratore del Buon Consiglio, ma tuttora non autorizza gli allacci.
«Non sarà per evitare che, con la rottura in atto, tutto vada a finire nell’Alento?», si chiede il Wwf, «è ben noto anche il fatto che gli incauti “tagli” decretati dalla politica nazionale hanno reso precaria la situazione di cassa della gran parte dei Comuni italiani, ma ci sono emergenze che, per la loro stessa natura e per il danno che procurano nel tempo, non possono attendere. Il Wwf», concludono gli ambientalisti, «chiede all’amministrazione municipale di intervenire con somma urgenza per sanare il guasto e nel frattempo di tenere informati i cittadini, nella logica della trasparenza che dovrebbe sempre guidare chiunque si trovi a gestire la cosa pubblica».