Il Wwf: stop all’impianto per il recupero imballaggi

16 Luglio 2014

CASALINCONTRADA. «E' ormai chiaro che il territorio e le sue comunità sono contro l’ennesima azienda trattamento rifiuti in Val Pescara». Il presidente del Wwf di Chieti, Nicoletta Di Francesco,...

CASALINCONTRADA. «E' ormai chiaro che il territorio e le sue comunità sono contro l’ennesima azienda trattamento rifiuti in Val Pescara». Il presidente del Wwf di Chieti, Nicoletta Di Francesco, suona la carica in vista delle pronunce del Tar sezione staccata di Pescara sui ricorsi presentati contro l'impianto di contrada Fosso Taverna proposto da Edilizia Colonnetta. Il verdetto è atteso a giorni, e tra i contrari al progetto si schiera la nuova amministrazione comunale. Il sindaco Vincenzo Mammarella si schiera così con il Wwf, molte aziende del comprensorio tra Brecciarola di Chieti e Manoppello, residenti e comitati spontanei che da anni chiedono di cancellare quell'impianto. Anche Mammarella fa sapere di essere perplesso sulla decisione dell'apposito comitato tecnico della Regione che ha escluso il progetto dalla Via, la Valutazione di impatto ambientale. «Si tratta», è la critica del sindaco, «di un intervento importante, per dimensioni e per quantità di materiali trattati. I cittadini, di Casalincontrada, Manoppello e Chieti, e gli stessi amministratori dei tre Comuni, hanno bisogno di capire e di avere certezze. La procedura di valutazione di impatto ambientale», osserva Mammarella, «certamente potrebbe aiutare a fare chiarezza. Mi preme inoltre sottolineare che il Consiglio di Stato si è pronunciato in tema di paesaggio in una serie di sentenze, come la 2222 del 29 aprile scorso, affermando che il paesaggio è bene primario e assoluto. La sua tutela dovrebbe essere prevalente su ogni altro interesse». Secondo le carte, sarebbe un impianto di recupero degli imballaggi residuati dalla raccolta differenziata, ma il Wwf è di tutt'altro avviso. «Il Comitato regionale Via», attacca Di Francesco, «ha invece inopinatamente escluso da questa procedura il Centro di recupero, che tratterà ogni giorno centinaia di tonnellate di rifiuti, limitandosi a alcune prescrizioni e senza tenere in alcun conto le decine di osservazioni presentate».

Francesco Blasi

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