Imbrattato l’ex liceo dedicato a de Cecco

Bestemmie e simboli fallici sui muri del palazzo che il Comune intitolerà all’illustre economista
LANCIANO. Simboli fallici, bestemmie e altre frasi di cattivo gusto. Così la scorsa notte, come segnalato da alcuni residenti, ignoti hanno imbrattato di nuovo i muri di Palazzo degli Studi, il prestigioso edificio al centro della città che l’amministrazione Pupillo ha deciso di intitolare all’economista frentano Marcello de Cecco, scomparso un anno fa. E proprio a poche ore dall’annuncio i vandali si sono “divertiti” a imbrattare di vernice nera e rossa gli esterni dell’ex liceo, nella parte posteriore che ridà su piazza Pace. In un sabato sera qualunque qualcuno ha deciso di ammazzare il tempo insozzando i muri del palazzo che sorge nel centralissimo corso Trento e Trieste. «Sono vandali e di notte in pieno centro riescono a fare queste cose», dice un cittadino, tra i primi a segnalare l’atto vandalico, «dove sono le telecamere e i controlli?». In realtà, puntata proprio su quell’angolo della piazzetta Pace, una telecamera ci sarebbe: se era in funzione potrebbe aver ripreso i vandali a sporcare i muri di Palazzo degli Studi.
Il gesto è ancor più deprecabile se si pensa che proprio sabato sera, nel convegno organizzato dalla neonata associazione “Marcello de Cecco”, il sindaco Mario Pupillo ha colto l’occasione per annunciare che il palazzo sarà intitolato al grande economista, nato a Lanciano nel 1939. «Al professor de Cecco, che abbiamo voluto salutare solennemente alle sue esequie, lo scorso anno a Roma, con il gonfalone cittadino», ha annunciato il primo cittadino agli oltre duecento intervenuti, «il Comune intitolerà il Palazzo degli Studi, l’ex liceo classico in cui lo stesso de Cecco studiò, un luogo di incontro e di cultura che non poteva non portare il suo nome. Prevediamo una cerimonia solenne, da organizzare con l’associazione Marcello de Cecco che presentiamo alla città, il prossimo 17 settembre, proprio nel giorno del suo compleanno».
Sono già 50 i soci dell’associazione tra cui docenti dell’università di Roma e Siena, passando per la Luiss Guido Carli e la Banca d’Italia fino alla Scuola superiore di pubblica amministrazione e al giornalismo. Tra i soci fondatori ci sono il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, l’ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

