Immigrazione clandestina Il porto in aiuto della Libia

5 Agosto 2018

Punta Penna nel decreto legge del governo sul contrasto al traffico di esseri umani Nello scalo vastese previsto l’addestramento della guardia costiera nordafricana 

VASTO . C’è anche il porto di Punta Penna nel decreto numero 84, convertito in legge il 10 luglio scorso, per la gestione del fenomeno migratorio e la sicurezza del Mediterraneo. La legge dispone misure urgenti per la cessione di unità navali italiane a supporto della guardia costiera, del ministero della Difesa e degli organi per la sicurezza costiera del ministero degli Interni della Libia.
Nell’elenco delle capitanerie di porto e guardie costiere italiane che dovranno, se necessario, fare da supporto alla Libia c’è anche il porto vastese. Punta Penna è l’unico scalo abruzzese che fa parte dell’iniziativa. Con Punta Penna ci sono Fano, Venezia, Procida, Goro, Barletta, Monopoli, Otranto, Gela e Siracusa. In sostanza l’articolo uno del decreto legge 84 prevede l’autorizzazione del ministero delle Infrastrutture e trasporti e del ministero dell’Economia e Finanze a cedere a titolo gratuito al governo libico fino a dieci unità navali per la sicurezza del mare.
Previste anche spese per la cessione delle unità navali e la manutenzione: 109.900 euro (50mila per l’assegnazione, 9.900 per il trasferimento e 50mila per la manutenzione). La somma comprende le spese per l’attività di addestramento e formazione del personale della guardia costiera libica. Il progetto, che deve ancora partire, ha l’obiettivo di garantire la sicurezza in Adriatico e nel Mediterraneo e di gestire al meglio il fenomeno migratorio. L’articolo 3 del decreto specifica che l’Italia, insieme alla Libia, intende contrastare con ogni mezzo ogni tentativo di traffico di esseri umani. Per poter prevenire sul nascere il fenomeno e scoraggiarlo sono stati scelti una serie di scali portuali nei quali il personale della guardia costiera libica può essere preparato al meglio e in tranquillità. Punta Penna è ritenuto uno scalo strategico per la sua posizione. Non è dato sapere se e quando davvero a Punta Penna partirà l’iniziativa. È probabile che non accadrà prima dell’autunno. Al momento, infatti, da Roma non è arrivata alcuna notizia a Vasto. Il disegno di legge porta la firma del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dei ministri dell’Interno e degli Affari esteri, Matteo Salvini ed Enzo Moavero, e di quelli dei Trasporti e dell’Economia e Finanze, Danilo Toninelli e Giovanni Tria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA