Immigrazione clandestina Il porto in aiuto della Libia

Punta Penna nel decreto legge del governo sul contrasto al traffico di esseri umani Nello scalo vastese previsto l’addestramento della guardia costiera nordafricana
VASTO . C’è anche il porto di Punta Penna nel decreto numero 84, convertito in legge il 10 luglio scorso, per la gestione del fenomeno migratorio e la sicurezza del Mediterraneo. La legge dispone misure urgenti per la cessione di unità navali italiane a supporto della guardia costiera, del ministero della Difesa e degli organi per la sicurezza costiera del ministero degli Interni della Libia.
Nell’elenco delle capitanerie di porto e guardie costiere italiane che dovranno, se necessario, fare da supporto alla Libia c’è anche il porto vastese. Punta Penna è l’unico scalo abruzzese che fa parte dell’iniziativa. Con Punta Penna ci sono Fano, Venezia, Procida, Goro, Barletta, Monopoli, Otranto, Gela e Siracusa. In sostanza l’articolo uno del decreto legge 84 prevede l’autorizzazione del ministero delle Infrastrutture e trasporti e del ministero dell’Economia e Finanze a cedere a titolo gratuito al governo libico fino a dieci unità navali per la sicurezza del mare.
Previste anche spese per la cessione delle unità navali e la manutenzione: 109.900 euro (50mila per l’assegnazione, 9.900 per il trasferimento e 50mila per la manutenzione). La somma comprende le spese per l’attività di addestramento e formazione del personale della guardia costiera libica. Il progetto, che deve ancora partire, ha l’obiettivo di garantire la sicurezza in Adriatico e nel Mediterraneo e di gestire al meglio il fenomeno migratorio. L’articolo 3 del decreto specifica che l’Italia, insieme alla Libia, intende contrastare con ogni mezzo ogni tentativo di traffico di esseri umani. Per poter prevenire sul nascere il fenomeno e scoraggiarlo sono stati scelti una serie di scali portuali nei quali il personale della guardia costiera libica può essere preparato al meglio e in tranquillità. Punta Penna è ritenuto uno scalo strategico per la sua posizione. Non è dato sapere se e quando davvero a Punta Penna partirà l’iniziativa. È probabile che non accadrà prima dell’autunno. Al momento, infatti, da Roma non è arrivata alcuna notizia a Vasto. Il disegno di legge porta la firma del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dei ministri dell’Interno e degli Affari esteri, Matteo Salvini ed Enzo Moavero, e di quelli dei Trasporti e dell’Economia e Finanze, Danilo Toninelli e Giovanni Tria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

