Impianti a pezzi nella città degli atleti

Le strutture sportive lasciate nel degrado. Le società vorrebbero gestirle, ma ormai hanno perso la speranza
ORTONA. Recinzioni rotte e campi a pezzi. Impianti sportivi in abbandono a Ortona. Nella città dove sono presenti società dalla caratura nazionale, e atleti di spessore mondiale, sono diverse le strutture comunali lasciate nel totale degrado. La fatiscenza dei campetti di quartiere rende ai tanti ragazzi impossibile, o nel migliore dei casi difficile, giocare al loro interno. L’impianto da calcetto di San Giuseppe, quello da calcetto e da basket di Fonte Grande, il campo di pallacanestro di via Marina sono alcuni esempi di un lungo elenco. A San Giuseppe le recinzioni sono tutte tagliate, così come le reti di una delle due porte (l’altra non presenta proprio reti). Sul rettangolo di gioco sporgono oggetti abbandonati mentre a bordo campo si nota tanta sporcizia. Non vanno meglio le cose se ci si sposta a Fonte Grande, dove la struttura adibita per giocare a calcio a 5 e pallacanestro in realtà non invoglia a svolgere alcuna di queste attività. Anche qui le recinzioni mancano in più punti, così come le reti delle porte e dei canestri. Il campo potrebbe avere tutt’altra rilevanza data anche la sua posizione, al centro di una zona residenziale tra moderne palazzine. Eppure qui c’è chi in passato, come l’Associazione Culturale Giovani Ortonesi, ha spinto parecchio per avere in gestione la struttura senza mai effettivamente riuscirci. «Ormai ci siamo arresi», commenta laconico il presidente Claudio Di Lizio. Sotto la Passeggiata orientale, invece, sulla strada di via Marina che conduce al porto, c’è un campo da basket totalmente impraticabile. Rami giacciono al centro del rettangolo di gioco, pezzi di vetro rotti e materiale lasciato lì da chissà quanto tempo completano il quadro. Una situazione che è ben nota all’assessore comunale allo sport, Simonetta Schiazza, impegnata in prima persona alla ricerca di soluzioni. In questo contesto, proprio l’impianto di via Marina è oggetto di un bando pubblico per la concessione della sua gestione ed uso. Un’iniziativa predisposta dal Comune su volere della stessa Schiazza con cui si permetterà la riqualificazione della struttura. Una società è intenzionata a gestire e recuperare il campo: «Al bando ha risposto la We’re Basket», conferma l’assessore. Quella della gestione associata sembra essere l’unica strada perseguibile affinché le strutture fatiscenti possano trovare nuova vita, poichè in caso contrario il Comune non avrebbe le disponibilità per accollarsi tale l’impegno. «A tal proposito», conclude Schiazza, «sono già a lavoro per riuscire ad affidare e quindi riqualificare anche il campetto di San Giuseppe».
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