Impianti eolici, sì da Legambiente

L’associazione controcorrente dopo la levata di scudi dei Comuni del Vastese
PALMOLI . «Se leggo che gli impianti eolici offshore e a terra rovinano il paesaggio o sono un problema per la biodiversità, allora credo che ci sia un pezzo del nostro mondo che non ha capito in che direzione stiamo andando». Giuseppe Di Marco, ex presidente regionale di Legambiente, commenta la contrarietà manifestata da cinque Comuni del Vastese e da alcune associazioni sul progetto denominato “Parco eolico Abruzzo”, che prevede 11 aerogeneratori della potenza unitaria di 6 Mw nel territorio di Cupello, Furci, Fresagrandinaria, Tufillo e Palmoli. Un altro progetto è stato di fatto annunciato dall’installazione di una torre di 80 metri per la rilevazione del vento in località Colle San Giovanni, al confine tra Carpineto Sinello e Liscia. Ma nel variegato mondo ambientalista non tutti sono contrari all’eolico. Tra i favorevoli c’è Legambiente che ha ribadito il suo pensiero a favore degli impianti eolici in occasione di un recente incontro pubblico sulla convivenza tra riserva naturale di Punta Aderci e zona industriale. «Su questo problema siamo divisi», afferma Di Marco, «se vogliamo vincere la lotta al cambiamento climatico e abbassare le emissioni, se vogliamo mantenere la temperatura ai livelli che ci chiedono tutti gli scienziati allora dobbiamo realizzare impianti eolici. Anche perché solo con le comunità energetiche possiamo reggere un quarto della produzione che ci chiede l’Unione europea. Gli obiettivi energetici si raggiungono con gli impianti. Non possiamo essere il popolo del no. Possiamo tutelare tutte le specie che vogliamo, dal fratino all’orso, ma il cambiamento climatico distruggerà queste specie se non si interviene. Dobbiamo fare un salto culturale tutti insieme». (a.b.)
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