Impianti sciistici presi d’assalto: «Subito i lavori contro i disagi»

Provincia e sindaci chiedono un incontro urgente alla Regione per sollecitare l’avvio degli interventi Il presidente Menna: «Ci sono 30 milioni di fondi Masterplan, ritardi nell’appalto ingiustificabili»
CHIETI . Il nuovo presidente della Provincia Francesco Menna si fa carico dei problemi della montagna e, facendo da coordinatore dei sindaci del territorio, chiede un incontro urgente alla Regione per sollecitare l’avvio delle opere previste dal Masterplan. La richiesta è arrivata al termine dell’incontro di ieri a cui hanno partecipato il senatore ed ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso, i sindaci di Pretoro, Roccamorice e Serramonacesca, Diego Giangiulli, Alessandro D’Ascanio e Sebastiano Massimiano, e il consigliere della Provincia di Pescara Gianni Chiacchia. «Insieme al senatore D’Alfonso e al consigliere Antonio Blasioli, le due persone che hanno curato i progetti del Masterplan», ha detto Menna, «chiediamo alla Regione un incontro per sapere che fine hanno fatto gli oltre 30 milioni di euro per la montagna, perché non si provvede all’appalto, quali sono le ragioni di questa lentezza. E nel caso in cui la Regione non voglia procedere con gli appalti, noi siamo pronti a sostituirci come stazione appaltante. Comunque vogliamo risposte, perché i fondi del Masterplan avrebbero risolto i problemi di sovraffollamento che abbiamo visto nel fine settimana».
Il Masterplan aveva previsto 22 milioni per migliorare il comprensorio sciistico e 9 milioni per la viabilità. Il consigliere Chiacchia solleva in particolare il problema dei fondi per strade e parcheggi e chiama in causa la Provincia di Pescara: «Questo progetto poteva partire subito, perché la progettazione c’è e ci sono anche i soldi. Si tratta di un progetto urgente, perché ha a che fare con la sicurezza». Anche il sindaco Giangiulli chiede subito la realizzazione dei parcheggi di interscambio previsti con i fondi Masterplan nei comuni di Pretoro, Lettomanoppello e Roccamorice.
«Quello di Pretoro sarà il più grande», ha detto, «con una capienza di quasi 300 auto, garantirà un forte decongestionamento del traffico veicolare. Il massiccio afflusso che abbiamo registrato quest’anno da un lato è motivo di grande soddisfazione per l’intero comprensorio, dall’altro ci impone una seria riflessione sulle azioni da mettere in campo sia nel breve che nel lungo periodo». La Maielletta rischia ancora una volta di diventare la montagna dei progetti mai realizzati. C’è ancora chi ricorda il progetto dell’ingegner Marchini che la Regione a suo tempo ha persino finanziato: prevedeva una funivia che parte da Piana delle Mele e arriva fino al rifugio Pomilio, evitava i problemi di traffico e parcheggio, permetteva il raccordo tra le diverse piste da sci e anche la realizzazione di nuovi impianti.
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