Impianti sportivi ai privati «Sottostimati gli incassi»

1 Marzo 2020

VASTO. Sottostimati gli introiti per il Comune, pari a 15mila euro l’anno, assenti le tariffe e totalmente mancante il cronoprogramma degli investimenti. Fa acqua il capitolato per l’affidamento in...

VASTO. Sottostimati gli introiti per il Comune, pari a 15mila euro l’anno, assenti le tariffe e totalmente mancante il cronoprogramma degli investimenti. Fa acqua il capitolato per l’affidamento in concessione degli impianti sportivi in località “Muro delle Lame” secondo il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, che lamenta scarsa trasparenza.
«La lettura del capitolato d’appalto crea non pochi dubbi sulla trasparenza del procedimento di gara», sostengono i consiglieri Dina Carinci e Marco Gallo, «la stima degli introiti fornita dal Comune, che prevede 15.000 euro l’anno, è palesemente sottostimata e non sono evidenziati parametri e metodo di calcolo in base ai quali si è arrivati a tale valore. E le tariffe? Nessuno lo sa, perché il capitolato prevede che queste verranno stabilite successivamente tra il vincitore della gara ed il Comune. Siamo all’assurdo», incalzano i due consiglieri pentastellati, «le tariffe invece devono essere stabilite prima ed inserite nel capitolato. Altro aspetto molto discutibile riguarda gli investimenti richiesti, pari a 250.000 euro in 15 anni (circa 16.000 euro l’anno), da realizzare secondo un cronoprogramma lasciato all’iniziativa dei partecipanti, ed oggetto di valutazione ed assegnazione di punteggio, non si sa bene con quale criterio, da parte della commissione giudicante. Il cronoprogramma degli investimenti da fare deve invece essere inserito nel capitolato d’appalto come condizione vincolante, perché il Comune deve avere una visione autonoma, deve indicare gli investimenti prioritari e urgenti, e deve essere ben consapevole del piano di sviluppo degli impianti sportivi e dei servizi collegati, senza lasciarlo a successive trattative che in tempi più o meno recenti hanno fatto sparire campi sportivi, nascere tavole calde o trasformare mercati in birrerie».
Carinci e Gallo chiedono che «gli importi delle varie tariffe, gli investimenti ed i tempi del relativo programma siano inseriti nel capitolato e che la stima del valore della concessione si basi su tariffe stabilite e su ipotesi realistiche dei tempi di utilizzo dei diversi impianti». (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .