Impianti sportivi riaperti a campionati ormai finiti

Solo il Circolo Tennis (A2) inizia ora: campi aperti perché le coperture vìolano il Prg Palamasciangelo, opere quasi ultimate dopo due anni di stop. Fondi al Di Meco
LANCIANO. Il via libera all’utilizzo da parte della squadra di A2 del Circolo Tennis dei due campi di via Santo Spirito in cui il Comune aveva vietato anche l’ingresso perché coperti con palloni pressostatici considerati abusivi; la sistemazione del Palamasciangelo e degli spogliatoi del campo di calcio Di Meco a Santa Rita. Si sblocca la situazione degli impianti sportivi in città.
CIRCOLO TENNIS. Si apre oggi il campionato di tennis di serie A2 che ha tra i protagonisti il Circolo Tennis Lanciano. La squadra frentana giocherà però su due campi che non pochi problemi hanno creato quest’anno al Circolo e al Comune. Sono infatti i due terreni di gioco che nei mesi scorsi, a causa delle fatto che erano stati coperti con palloni pressostatici considerati abusivi, sono stati oggetto di un’ordinanza di demolizione e di divieto di utilizzo. Ordinanza che è stata impugnata dal Circolo al Tar e che sarà discussa a giorni. «Questo è stato un anno difficile per via della situazione degli impianti», ha detto il presidente del circolo, Giancarlo Staniscia, «ci auguriamo ora che la situazione possa risolversi». «Stiamo lavorando per risolvere ogni problema», ha assicurato il sindaco Mario Pupillo, «nel rispetto delle regole». Per ora la soluzione è stata trovata semplicemente eliminando le coperture. Però la soluzione vera di tutto il problema è legata all’approvazione della variante al Prg che l’amministrazione deve portare in consiglio comunale. È infatti il Prg che crea “problemi” ai campi perché considera l’area su cui sorgono come “verde pubblico” e non come “verde pubblico attrezzato”; di conseguenza come aree su cui non si possono fare interventi di alcun genere. Solo con una variante al Prg si potrà risolvere il problema.
IL PALAMASCIANGELO. Buone notizie arrivano dal Palamasciangelo per le società che praticano pallavolo, basket, calcetto, ginnastica e danza e che devono dividersi il Palazzetto dello sport di via Rosato, l’unica struttura sportiva agibile e utilizzabile. L’impianto, chiuso da quasi due anni, finalmente potrà riaprire i battenti alle società e soprattutto al pubblico. Doveva essere messa a norma e ottenere il certificato di agibilità. «I lavori non sono solo partiti», spiega l’assessore allo sport, Davide Caporale, «ma sono quasi in dirittura d’arrivo. La parte relativa alla sistemazione degli impianti e della realizzazione di un’uscita di sicurezza sono stati ultimati. Si sta lavorando sulla ridistribuzione dei dispositivi di protezione antincendio (rete idranti, estintori, rilevatori di fughe di gas, serrande tagliafuoco, ndc) e sui segnali per le vie di esodo. I lavori sono stati affidati alla ditta “Impianti srl” per 19.373 euro. Puntiamo a ultimare il tutto entro pochi giorni per poi attendere la verifica della commissione provinciale dei pubblici spettacoli». Un’agibilità che arriverà, però, a campionati ormai conclusi.
IL DI MECO. Con “l’abbandono” del campo di Re di Coppe, è soprattutto il campo Di Meco, a Santa Rita, a sostenere il peso delle società che fanno calcio, pur non essendo in ottime condizioni. Anche in questo caso sono previsti i lavori. Saranno rifatti gli spogliatoi all’interno di un progetto di riqualificazione del quartiere con fondi della Regione e del Comune. L’idea del Comune è poi quella di sistemare gli spalti usando le tribune del settore distinti dello stadio che devono essere rifatte in vista del prossimo campionato di B.
Teresa Di Rocco
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