Impianti sportivi, solo 30 su 109 sono agibili

Dopo la mappatura voluta dal questore, il prefetto scrive ai sindaci per invitarli a mettersi in regola
CHIETI. In provincia di Chieti sono appena 30 su 109 gli impianti sportivi agibili. È l’esito della mappatura voluta dal questore Annino Gargano, che ha coinvolto anche i carabinieri e i commissariati di polizia nelle verifiche su stadi, campi sportivi e palazzetti. L’iniziativa è stata avviata in anticipo rispetto all’inizio dei campionati per consentire alle amministrazioni comunali di mettersi in regola, scongiurando così il rischio di partite da disputare a porte chiuse. L’argomento è stato affrontato durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che, ieri mattina, si è tenuto in prefettura.
Nelle prossime ore, il prefetto Armando Forgione scriverà ai sindaci dei Comuni in cui si trovano gli impianti senza autorizzazione per sensibilizzarli a risolvere il problema e, più nel dettaglio, per invitarli ad avviare le procedure necessarie a ottenere il rilascio della licenza che consentirà l’apertura al pubblico in piena sicurezza.
Per quanto riguarda i 30 impianti agibili, 28 sono dotati di autorizzazione definitiva, mentre due hanno solo quella temporanea. C’è di più: in alcuni casi, le licenze risalgono a oltre dieci anni fa e, di conseguenza, vanno aggiornate. Il primo passo per mettersi in regola è convocare la commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
In caso di assenza di agibilità, le competizioni sportive possono essere disputate ma solo a porte chiuse. In teoria, i sindaci potrebbero anche firmare l’autorizzazione per consentire lo svolgimento delle gare con il pubblico, assumendosi però tutti rischi connessi a una decisione simile.
Per quanto riguarda lo stadio Angelini di Chieti – come conferma l’assessore allo Sport Manuel Pantalone, intervenuto ieri alla riunione in prefettura – non ci sono problemi significativi. Anche se, prima dell’inizio del campionato del Chieti calcio, sarà necessario svolgere alcuni interventi all’interno dell’impianto di Santa Filomena. Il Comune ha partecipato a una richiesta di finanziamento di circa 600mila euro per l’Angelini. «Quando ci siamo insediati», ha spiegato Pantalone, «pur prendendo coscienza delle gravi difficoltà economiche, per cui abbiamo chiesto l’avvio della procedura di riequilibrio pluriennale, abbiamo anche pensato all’Angelini, aderendo al bando ministeriale sport e periferie 2020 e presentando un progetto per l’efficientamento energetico della struttura». Entro qualche settimana si saprà se il finanziamento verrà concesso. (g.let.)
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