Impianto di rifiuti ospedalieri Ecco la commissione Vinca

ATESSA. Impianto di trattamento di rifiuti sanitari a rischio infettivo mediante sterilizzazione, con adiacente deposito di rifiuti pericolosi e non pericolosi da realizzare in contrada Saletti: per...
ATESSA. Impianto di trattamento di rifiuti sanitari a rischio infettivo mediante sterilizzazione, con adiacente deposito di rifiuti pericolosi e non pericolosi da realizzare in contrada Saletti: per il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, «il parere sulla Vinca (Valutazione d’incidenza ambientale, ndc) richiesta dalla ditta Di Nizio, che fa parte del Consorzio Italia Servizi dell’imprenditore abruzzese Antonio Colasante, è molto impegnativo. Richiede un giudizio tecnico-professionale argomentato e approfondito perché un impianto di rifiuti sanitari infettivi ha un forte impatto ambientale. Ecco perché, su mandato del consiglio comunale, la giunta ha nominato oggi una commissione composta da cinque esperti, due interni e tre esterni, di alto profilo, come si vede dai curricula, che forniranno al Comune tutti gli elementi utili per una giusta valutazione».
Questa la composizione della commissione comunale di valutazione d’incidenza ambientale: presidente Maurizio Calabrese, responsabile del 6° settore Urbanistica e ambiente del Comune; componente interno e segretario verbalizzante Emilio Carafa, responsabile del 5° settore Lavori pubblici e servizi cimiteriali; componente esterno Andrea Rosario Natale; componente esterno Enrico Stagnini; componente esterno Massimo Colonna. Sono tutti professionisti con comprovata esperienza accademica e professionale in materie ambientali; adesso a loro spetta controbattere alla relazione, elaborata da tecnici incaricati dalla Di Nizio, per ottenere la Vinca. Questa, invece, la conclusione di quasi cento pagine di relazione: «Il progetto per le sue caratteristiche strutturali, di lavorazione, per l’ubicazione all’interno di un contesto altamente industrializzato, per il fatto che non preveda consumo di suolo o risorse naturali significative, non presenta incidenze significative su habitat, vegetazione, flora e fauna interconnesse con la tutela e la salvaguardia dei siti natura 2000 o altre aree protette presenti sul territorio analizzato».
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