Imputato va in tribunale con il coltello Udienza bloccata, scatta la denuncia

Nei guai finisce Luigi Salesi, sotto processo per la storia dei soldi spariti dalle casse dell’università telematica da Vinci La lama trovata dalla guardia giurata nello zaino, arrivano i carabinieri. L’indagato: «L’ho dimenticata durante il trasloco»
CHIETI. Va in tribunale con il coltello nello zaino, ma viene scoperto dalla guardia giurata e denunciato dai carabinieri. Luigi Salesi, 70 anni, libero professionista di Anzio (Roma), imputato nel processo sui soldi spariti dalle casse dell’università telematica Leonardo da Vinci (Unidav) di Torrevecchia Teatina, dovrà ora rispondere di «porto ingiustificato di armi e oggetti atti a offendere» e «interruzione di pubblico servizio». L’udienza davanti al collegio presieduto da Marcello Cozzolino (giudici a latere Francesco Turco e Diana Genovese) e al sostituto procuratore Giancarlo Ciani è infatti iniziata con più di un’ora di ritardo a causa del comportamento di Salesi, sotto accusa insieme ad altre sette persone per reati che vanno, a seconda delle posizioni, dal peculato al riciclaggio e dall’autoriciclaggio all’abuso d’ufficio. L’episodio torna ad accendere i riflettori sul tema della sicurezza a palazzo di giustizia. La scorsa settimana, infatti, il presidente del tribunale Guido Campli ha deciso di rafforzare le misure di prevenzione, dopo che un avvocato del foro di Pescara era stato denunciato insieme a un cliente per essere entrato negli uffici giudiziari con un coltello nella borsa. Dal 20 novembre, dunque, anche gli avvocati e i commercialisti vengono sottoposti alle verifiche di rito.
Tornando a ieri, tutto è cominciato verso le 9.30, quando Salesi è stato controllato all’ingresso, come prevede il regolamento. Dopo che il settantenne ha poggiato lo zaino sul nastro del metal detector, la guardia giurata Mirco Scurti della Coopservice si è accorta che qualcosa non andava: sul monitor è apparsa la sagoma del coltello. Alla richiesta di spiegazioni, l’uomo ha riferito di utilizzarlo per aprire le bottiglie di vino e di esserselo dimenticato all’interno della borsa, il giorno precedente, a causa del trasloco. A quel punto è partita la telefonata al 112 e sono intervenuti i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Chieti. Il coltello marca Opinel della lunghezza di 23 centimetri, di cui 10 di lama, è stato sequestrato. Intorno alle 11, dopo la perquisizione, Salesi ha raggiunto l’aula e il processo sull’Unidav, finalmente, ha preso il via con l’ascolto dei testimoni. La prossima udienza è stata fissata al 30 gennaio.

